Ristorante, Trattoria

TRATTORIA NELLE VIGNE

 Via Moglia Gerlotto, 7/a - 12055 Diano D'alba (CN)

 0173.468503

12345 21 Voti -  20 Recensioni - Prezzo medio 36


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20 Recensioni per Trattoria Nelle Vigne

Vista spettacolare, ottimo servizio e menù fisso (24,50€) eccellente! Costo contenuto rispetto al vasto numero di portate.

Locale giovanile immerso nei vigneti con un'incantevole vista sulla campagna circostante.
Cucina tipica rivisitata con accostamenti particolari. Menù fisso che comprende cinque antipasti (giardiniera, pane fritto servite con salame caldo, acciughe in salsa di nocciole, tartare di manzo e polenta con porcini trifolati), primo, secondo e dolce. Purtroppo non siamo riusciti a provare i primi a causa della quantità quasi eccessiva degli antipasti. Per secondo abbiamo preso arrosto di vitello in salsa di nocciole (buono) e brasato di cinghiale (carne un po' stopposa). Dolci non eccelsi. Buona la carta vini.
Il rapporto qualità/prezzo non è male (circa 30 € a testa), tuttavia ridurre la quantità a favore della qualità non guasterebbe.

Visitato a Ottobre 2012

VIen voglia di tornare!
Come scritto negli altri commenti, ottima location, menù fisso ed abbondante.
Locale ampio, pulito e affollato!! Abbiamo cenato nella sala più piccola, e ,direi, per fortuna!
Ricordatevi di prenotare.

Visitato a Maggio 2012

trattoria tipica,non chiamatelo ristorante come decantato all'ingresso ,cibo ottimo e abbondante,gentilissimo il personale e onesti menu degustazione parziale ,tutto e' per noi impossibile mangiarlo,21 euro a testa escluso il vino.

Visitato a Agosto 2012

Molto buona la nuova location, sia per la vista che la struttura.Le portate sono sempre abbondanti e tipiche della zona. Ristorante senza troppe pretese per chi vuole mangiare fuori senza spendere troppo e mangiar bene. I piatti bene o male nel
Tempo sono sempre gli stessi ma puo' essere un pregio, se ti piacciono le portate si sa che sono sempre buone. Ottima la
Scelta dei vini. Servizio veloce e non invasivo. Ci sono stato varie volte e continuero' ad andarci.

Pranzo fatto di sabato,servizio ottimo e curato. Il menù degustazione è sempre buono e abbondante con 5 antipasti,2 primi (gnocchi al Castelmagno fantastici),1 secondo ( cinghiale in civet con patate al forno buonissimo), 2 dolci ( semifreddo al torroncino consigliatissimo) e caffè. Da bere un dolcetto di Diano delizioso. Se passate da Diano, una sosta obbligata.

Siamo riusciti finalmente a far cena proprio ieri sera e abbiamo riservato un tavolo nella veranda (consigliatissima di giorno quando la vista sulle Langhe e sulle vigne del ristorante è mozzafiato).
Confermo tutto ciò che dicono le altre recensioni, il menu è fisso, le porzioni abbondanti (noi siamo ottime forchette ma non siamo riusciti a finire il secondo) e il prezzo assolutamente onesto.
- 5 antipasti (acciughe salsa noci, sformato di porri con gorgonzola, insalata langarola di galletto con toma e verdure, battuta di fassone al coltello e pane fritto con lardo),
- primo (ravioli del plin burro e salvia per me, tajarin al ragù per il mio compagno)
- secondo (arrosto alle nocciole con patate al forno)
- dolce (panna cotta al caramello + semifreddo al torrone)
- 2 bottiglie di acqua
- 1 bicchiere di Dolcetto di produzione del ristorante
conto totale: 53 euro.
Onesto e rinfrancante considerando location da urlo, cibo buonissimo e tradizionale e tempi di servizio molto veloci (dettati forse dall'unicità del menu).

Ci torneremo quanto prima. CONSIGLIATO!

Visitato a Novembre 2011

bel locale con un bellissimo panorama delle vigne langarole. Cucina langarola con un ottimo rapporto qualità prezzo.

Visitato a Luglio 2011

Trattoria che fa della location il punto forte. E la location è realmente qualcosa di unico, spettacolare, tra le vigne in quella che è la strada panoramica delle langhe. Bel locale molto curato anche all'interno, nell'arredamento. Provato di domenica, strapieno con annesso gruppo arricato con bus gran turismo. Due menù uno da 21 Euro un altro da 24 (comprendo primo + secondo). Entrambi comprendono 5 antipasti (acciughe con nocciole buone, pan fritto con lardo così così, carne battuta al coltello buona, simil tartare di porri con fonduta di gorgonzola ottima, insalata langarola banalotta), primi: tajarin ai funghi (troppo aglio che si sente a distanza di ore...), raviolini del plin buonissimi, secondo: coniglio ai peperoni decisamente rustico e per ma valido. Dolce: classico bunet discreto. Il tutto con delle porzioni realmente abbondanti, serviti con ritmi forse un po' troppo rapidi che toglie un po' di poesia al pranzo della domenica. Gentile il personale. Ottima carta dei vini (e ci mancherebbe!) noi abbiamo bevuto Nebbiolo 2009 della casa, buonissimo rapporto qualità prezzo. Insomma Il giudizio complessimo è più che sufficiente ma probabilmente si potrebbe fare qualcosi na in più. Voto: 7

Visitato a Ottobre 2011

Deludente. Un panorama spettacolare ma una cucina approssimativa e frettolosa. Male, in una regione di alto livello gastronomico godibile anche in piccole trattorie. Meno quantità e più qualità non guasterebbero. Con la tradizione di quelle terre potrebbero davvero proporre qualcosa di meglio. Buono il prezzo ma nei dintorni si trova miglior cucina spendendo altrettanto.

IL posto è meraviglioso la terrazza si affaccia sulle Langhe.
La cucina è tradizionale senza pretese ma gustosa diversi antipasti ottima la pasta di pane fritta con lardo 2 primi volendo si può proseguire con i secondi ma solitamente mi fermo al dolce non male. Discreta scelta di vini tutto sui 23 25 euro l'unica pecca è che il menù è sempre quello e non cambia mai.

Visitato nuovamente nella nuova location, ancora più bella della precedente, sebbene la distanza tra i tavoli e l'ampio volume non risulti molto confortevole e rende preferibile evitare il sabato sera.
Conservato il tradizionale menu, tra cui i tipici antipasti langaroli (meravigliose le acciughe in salsa di nocciole e il pane fritto al lardo, poi insalata langarola, roast-beaf, tonno ai pomodori), bis di primi (tajarin al ragu di salsiccia, ravioli al plin burro e salvia). Meno gustosi i dolci.
Con una bottiglia di nebbiolo in 5, menu con antipasto e primo, dolce e caffé, fanno 23 euro. Onestissimo, anche con le porzioni abbondanti.

Visitato a Giugno 2011

Il locale è carino, immerso nelle langhe e con vista sui vigneti. I tavoli in veranda e quelli all'esterno hanno una vista spettacolare. Il servizio può essere migliorato, ma non è male. Il cibo è buono (soprattutto sui dolci forse si può far di meglio) e il rapporto qualità prezzo è ottimo. Buona anche la scelta di vini.

Visitato a Giugno 2011

Ci siamo stati già diverse volte, ottimo rapporto qualità prezzo, buono il servizio; peccato è spesso affollato, qualche stress x il parcheggio, vista straordinaria, ambiente curato.

Visitato a Novembre 2010

Sono abituata a documentarmi prima di scegliere una meta e quindi raramente rimango delusa.
In questo caso però una guida di Massobrio del 2007 e pareri risalenti a due anni fa mi hanno decisamente tratta in inganno.

Non mi aspettavo certo un ristorante a 5 stelle, ma una trattoria nel cuore delle Langhe, in un luogo meraviglioso come Diano d'Alba, avrebbe il dovere morale di presentare una cucina di un livello decisamente più alto. La Trattoria nelle Vigne è esattamente quel tipo di ristorante che dedica più attenzione ai quadri alle pareti che al contenuto delle portate (che non mancano di essere smisuratamente abbondanti).
L'insalata di galletto si presenta come un pastrocchio simile ad un'insalata russa, per non parlare di uno sformato ai peperoni informe e anonimo preceduto da salatissime acciughe ricoperte da una spessa salsa alle nocciole, un'idea interessante rovinata da una pessima esecuzione. I primi, ammesso siano realmente preparati in casa, sono scadenti nella loro banalità. Non mi pronuncio sui secondi che ho scelto di non assaggiare per evitare di avanzare altri piatti pressoché intonsi.

Per concludere, diamo a Cesare quel che è di Cesare: la location e la lista dei vini salvano un ristorante altrimenti perfetto solo per turisti privi di palato e amanti della cucina di quantità.

Visitato a Febbraio 2011

Il posto FAVOLOSO, atmosfera accogliente, la vista meravigliosa, vino buonissimo e il cibo è una meraviglia.... tanto, buono e non caro. ci troverò sempre volentieri, difficile prenotare purtroppo, è sempre pieno ma non mi sorprende!!!!!!!! è un ristorante più onesto che conosca.

Visitato a Settembre 2010

Posto meraviglioso tra i vigneti...cucina piemontese buona, e simpatica la formula dei menu fissi. ottimo rapporto qualità/prezzo.

Sarò stata sfortunata, sarò capitata in un giorno sbagliato, ma devo dire che questo ristorante mi ha proprio delusa: salvo solo la fantastica vista sulle vigne delle Langhe, ma per quanto riguarda la qualità del cibo direi che è decisamente scarsa. Un posto che punta più alla quantità che alla qualità dei piatti che propone. Iniziamo con una serie di antipasti, tra i quali "spicca" la carne cruda, che ha il tipico colorino marroncino della carne trita rimasta per troppi giorni in frigorifero. I primi veramente mediocri: la pasta non è fatta in casa, i ravioli al plin navigano nel burro e il sugo dei tajarin ha l'odore dei sughi pronti, veramente immangiabili. Di secondo prendiamo coniglio con le patate al forno: il coniglio non era poi così male confrontato con tutto il resto, ma le patate erano bollite e poi passate al forno per dargli una parvenza di doratura. Chiudiamo con un dolce e un barolo chinato che sa di sciroppo per la tosse. Il tutto per la "modica" cifra di 74 euro in 2, con una bottiglia di barolo da 25 euro, anch'essa decisamente scadente. Andateci solo se volete una bella location per il vostro pranzo, se amate la qualità del cibo evitatelo.

Visitato a Aprile 2010

Visitiamo questo ristorante in una splendida giornata di autunno, il 17/10/2009, ed abbiamo la fortuna di pranzare nel giardino di fronte ad un panorama fatto da filari di vigne dalle tinte pastello!
Il ristorante ha una ambientazione rustica, con una sala interna e una bella veranda, forse solo i tavoli sono troppo vicini.
Il menù è unico, e si divide in ridotto (5 antitasti, due primi, dolce e caffè) e completo (a cui si aggiungono due secondi). Noi ci sentiamo di affrontare il menù ridotto, e ci deliziamo con pane fritto e salame cotto, acciughe con salsa alle nocciole (ottimo), cubetto di carne battuta al coltello, insalata langarola (fatta con pollo, formaggio Brà duro e verdure di stagione), e poi ci buttiamo su tjarin (tagliolini all'uovo sottili) al burro e tartufo bianco, che ci viene fatto scegliere personalmente e venduto a peso. Chiudiamo con una panna cotta ai frutti di bosco (non male) e un bonnet al cioccolato (buonino, ma un po' spugnoso, i dolci forse non sono il pezzo forte del ristorante). Innaffiamo il nostro pasto con un Dolcetto di Diano d'Alba, della azienda Camparo, da uve biologiche. Il prezzo è equo, spendiamo 21 euro per il menù e 30 Euro a parte per il tartufo. Da rivedere sicuramente.

Visitato a Ottobre 2009

Il ristorante si trova immerso tra le splendide colline delle "langhe", con un vista spettacolare (soprattutto se avrete la fortuna di gustare il pasto in veranda) sui vigneti che si estendono, a perdita d'occhio, per tutta la vallata. Tra i vini, vi sono anche quelli prodotti direttamente dalla casa (consiglio in particolare il “dolcetto”), e ricavati da quelli stessi vigneti “tra i quali” gusterete tutti i piatti riconducibili alla cucina tradizionale locale. Il menù è fisso e comprende una serie di antipasti (5 portate circa), tra i quali meritano particolare attenzione le acciughe in salsa di nocciole, il pane fritto servite con lardo, l’antipasto piemontese (peperoni e tonno in agrodolce), un insalata langarola (di pollo, sedano, peperoni e toma fresca), nonché le polpette di cruda all’albese (carne macinata e insaporita con varie spezie). Ottimi anche i primi di pasta fresca fatta in casa (tra cui tajarin e plin conditi, a seconda dei vostri gusti, con burro e rosmarino, ragù di carne o di salsiccia, ecc.), così come anche i secondi (tenero e saporito lo stinco di vitello al forno, così come il coniglio al barolo). Un cena in un posto come questo, con pietanze così curate e gustose non avrebbe prezzo; e invece, il prezzo c’è e non è neppure esagerato: tra i 20/25 euro a testa (vini esclusi). Approvato a pieni voti …

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