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OSTERIA DELL'ARANCIO
Categoria: Ristorante, Osteria
Lun | Mar | Mer | Gio | Ven | Sab | Dom | |
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Pranzo |
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Cena |
- Voti 13
- Commenti 33
RISTORANTE LA BANDIERA
Civitella casanova (PE)
Cena per due persone di alta cucina composta da 3 portate a soli 69,90€ invece di 100€
sconto del 30%
RISTORANTE ANDREINA
Loreto (AN)
Cena per due persone composta da 2 portate a soli 29,90€ invece di 40€
sconto del 25%
Mappa OSTERIA DELL'ARANCIO a Grottammare (AP)
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32 Commenti
"Il posto è da favola, un antico spaccio su una piazzetta accogliente e calda (la foto dell'osteria da fuori che si trova sul sito rende bene l'idea). Sotto una piccola loggia illuminata dal basso si può godere della vista di tutta la costa marchigiana. Il cibo è di qualità superiore, fantasioso ma senza rinunciare alla tradizione. La cantina infinita, si dice più di 5.000 bottiglie. Michele il proprietario è simpaticissimo, alla mano, innamorato del suo mestiere. D'estate dovete cenare fuori con tavoli e sedie antiche tutti diversi tra loro; d'inverno dentro è davvero accogliente (chi è stato da Franco a Bologna può capire l'atmosfera, molto simile). Sono stato anche a Londra, nell'Osteria dell'Arancio bis, ma a Grottammare è decisamente migliore. Forse il mio ristorante preferito in assoluto anche per questioni affettive (ho portato a cena qui mia moglie la prima sera che siamo usciti insieme). Un posto fatale..."
Voto SpagoLicious
"Segnalo a parte la presenza del Fleurie, appendice dell'Osteria, aperta (sempre da Michele) da pochi anni. Al Fleurie potete andare prima di cena per un aperitivo o dopo cena per bere un passito con due biscotti. Dal Fleurie esce il caffè migliore che io abbia mai bevuto, se andate a cena all'Osteria non mancate di prendere il caffè, una miscela densa e avvolgente con profumo di cioccolato. Una delizia. Osteria + Fleurie e la vostra serata sarà davvero indimenticabile."
Voto SpagoLicious
"Non potevo concludere le ferie nelle mie Marche senza la consueta visita all'Osteria dell'Arancio. Rispetto alla scorso anno (e quindi al mio precedente commento) ci sono diverse novità. Il posto è sempre quello, magico. Bel tavolo nella piazzetta ed appena seduti prima sorpresa: non più menu guidato, bensi a la carte. Per fortuna l'Osteria propone il menu degustazione ma bisogna crearselo da soli. Sei o sette scelte per ogni portata, ben combinate tra carne e pesce. Il mio primo pensiero è che questo potrà incidere sulla velocità del servizio, molto agevolata dal menu guidato. Il mio timore si rivelerà fondato.
Nel frattempo arriva l'acqua e qui mi permetto un consiglio a Michele: meglio una bottiglia di acqua in vetro trasparente (consiglio la Lauretana in vetro Pininfarina), la raffinatezza del locale mal si sposa con la bottiglia di plastica blu da litro. Arriva subito il cestino di pane e focaccia e noto la seconda mancanza: non arriva il piattino di benvenuto con salumi tipici e nemmeno l'aperitivo (finezza che quest'anno ho avuto solo da La terrazza di Bologna). Come vino scelgo una Regina del Bosco della Fattoria Dezi, 2001 davvero superbo e poi via col menu: antipasto con bufala, burratina e alici (mia moglie ricottina al forno con prosciutto crudo Passamonti); primo con cannelloni su fondutina e porcini (mia moglie fettuccine al sugo di papera); secondo con filetto di tonno su crema di piselli alici e capperi (mia moglie tagliata con verdurine di stagione); dolce crem brule con frutti di bosco e gelato al mandarino (mia moglie crema di Ida con fragoline di bosco). Il menu degustazione (che comprende antipasto, primo, secondo e dolce) costa 38 euro, vino acqua e caffè esclusi. Il caffè è il migliore mai bevuto in qualsiasi ristorante. L'ambiente è unico, l'atmosfera impagabile. Oltre alle piccole note dolenti sopra segnalate, una nota negativa è stata l'attesa, un'ora tra il primo e il secondo che davvero ha rovinato la magia della cena ma osservando gli altri tavoli credo di poter dire che sia stata una casualità, certo accentuata dal passaggio dal menu guidato alla scelta alla carta. Fino a pochi anni fa il menu era guidato, come anche il percorso del bere, con aperitivo, bianco, rosso e passito scelti da Michele in abbinamento ai piatti proposti dallo chef. Poi la formula è cambiata, con menu guidato, aperitivo proposto dall'Osteria ma scelta del vino per proseguire affidata all'avventore. A me piaceva molto la prima formula (oggi proposta ad esempio dall'Oasi degli Angeli a Cupra Marittima, tempio del Kurni) anche se capisco che occorre rinnovarsi. Tuttavia nel cambiamento occorre saper minimizzare i rischi connessi e su questo Michele dovrà lavorare a meno di non tornare alla vecchia collaudata formula.
Per concludere, qualità del cibo superba, come il vino (per il vino da Michele non potrete mai sbagliare tanto vasta è la scelta). Non un 10 e lode stavolta, ma un 9 pieno ed un sicuro arrivederci alla prossima estate..."
Voto SpagoLicious
"Posto davvero bello, in pieno centro storico (Grottammare alta è tutta un centro storico praticamente :P) con un numero sufficiente di tavoli (anche non prenotando non ci dovrebbero essere grossi problemi). La cucina propone piatti davvero appetitosi ed i complimenti fatti allo chef ieri sera sono stati "troppi pochi". Sicuramente poco economico (140 euro in due con cena completa) ma ne è valsa la pena per la qualità del cibo e del servizio. Carta dei vini particolarmente ricca, le botti con il vino 'riserva' al calice sono un must da provare. Una piccola veranda con qualche tavolo consente di mangiare al fresco durante la stagione calda. Occhio al parcheggio, difficilissimo trovarlo. Nonostante sia molto poco economico ci ci tornerò volentieri in futuro, se dovessi ricapitare da queste parti :)"
Voto SpagoLicious
"Posto veramente romantico, prezzi leggermente sopra la media ma del tutto giustificati se si cerca un angolo incantevole del bel paese. Cucina genuina, piatti ben presentati, eccellente selezione di vini."
"Sono stato di parola, esattamente 365 giorni dopo la mia ultima visita all'Osteria. Stavolta tutto è andato per il meglio: dal tavolo riservatoci, all'acqua in vetro, al servizio puntuale e preciso (tranne una piccola insignificante distrazione). Il personale giovane e simpatico, è aumentato e questo ha inciso sui tempi di attesa, stavolta ragionevoli. Acqua e pani di diverso tipo serviti in un istante, poi gli antipasti. "Solita" deliziosa burratina con alici e tortino di verdure per me (granpiatto di verdure e ricotta per mia moglie); ravioli fatti in casa con fonduta di pomodoro e menta davvero superlativi (tagliatelle ai porcini per mia moglie, ottimi ma troppo "invernali"); un gradevole girello di vitello con verdure cotte per secondo e poi stupenda pesca fresca con gelato e piccoli amaretti (gelatini di frutta con frutta fresca per mia moglie). Un superbo Maschio da Monte Santa Barbara 2004 in accompagnamento (ben servito) e un passito della Loira (strepitoso) insieme ai dessert, prima del solito inimitabile caffè. 120 euro in due, 80 per la cena e 40 per il vino. Il posto non ve lo descrivo più perchè è il più bello in cui si possa mangiare d'estate. Atmosfera rilassata e romantica. Servizio praticamente perfetto e conto elevato ma adeguato ai livelli della cucina ed al contesto. Michele ha seguito i miei suggerimenti e stavolta ha quasi raggiunto la perfezione. Ci vediamo al CIBO, nuovo ristorante di Michele in apertura a settembre a San Benedetto del Tronto."
Voto SpagoLicious
"Il posto è davvero suggestivo, sulla piazzetta del centro storico di Grottammare, tre salette, la prima con bancone bar e Berkel funzionante in primo piano, la seconda con una piccola cantina a vista climatizzata, la terza con una fontana. Michele Alesiani è un profondo conoscitore di tutto l'universo vino, la persona più competente che conosco in materia di Francia enologica, venti anni fa importava direttamente vini che adesso sono diventati dei miti, Pihilippe Pacalet e Tierry Almand giusto per fare due esempi. Nelle sue due cantine naturali, non vicinissime all'osteria, custodisce delle perle enologiche incredibili, vini fantastici, di annate ormai introvabili, che è disposto a stappare a prezzi di rara onestà. Il menù da un paio di anni ha abbandonato la formula semifissa e presenta una carta non troppo ampia ma ben strutturata, divisa tra terra e mare, tra tradizione e ricerca, una cucina assolutamente contemporanea fondata su materie prime eccellenti che rende meglio sulle preparazioni di terra. Il servizio è informale ma gentile e competente con il bonus del patron che da quando ha abbandonato l'avventura londinese e tornato ad essere presente in sala quasi sempre. Non è un posto economico soprattutto per chi è portato a lasciarsi prendere la mano con la cantina ma ne vale la pena, sopratutto per i ricercatori di novità e rarità enoiche."
Voto SpagoLicious
"Ormai da 5 anni è tappa fissa delle mie ferie estive, cucina ricercata ma senza perdere il fascino e la genuinità della tradizione, non c'è nessuna pietanza che mi abbia deluso e la cantina è tra le piu ricche tra quelle che ho avuto modo di vedere. prezzi altamente giustificati dalla qualita delle pietanze e delle materie prime (tutte di altissima qualità) in più vanta una location veramente invidiabile nel centro storico del paese alto su di un chiostro dal quale si ammira tutto il litorale. Consigliato al 110%"
Voto SpagoLicious
Visitato a Agosto 2009
"unica cosa bella e' il posto in cui e' ubicato, tutto il resto e' uno specchietto per le allodole, non riesco a capire come possiate fare i complimenti ad un ristorante che non espone il proprio menu', che fa pagare 16 euro un tagliere di affettati proponendo al suo interno la mortadella insieme a 2 fette di salame 2 di crudo e 2 di coppa, e 18 euro il vino della casa, una bottiglia di verdicchio tappo a vite. Assolutamente da sconsigliare."
Visitato a Agosto 2009
"Direi che Fiona05 ha mangiato in un altro ristorante se non fosse che i commenti palesemente negativi, o esageratamente positivi, caricati da utenti appena registrati che poi puntualmente scompaiono insinuano sempre il forte sospetto che siano frutto di antipatie personali o peggio di strumentalizzazioni del sito, questa è un'ipotesi..vediamo. Intanto Michele Alesiani è un'istituzione, ha portato alla ribalta il concetto di Osteria moderna quando la ristorazione del medio Adriatico era ancora all'età della pietra, importava vini del calibro di Tierry Almand e Domaine Gramenon quando eravamo ancora a bianco o rosso dotto',ha rimesso in discussione la formula collaudata a menù fisso,ha una delle cantine più fornite e meno banali d'Italia.. questi sono fatti inconfutabili."
Voto SpagoLicious
"Come ogni anno, il 25 agosto vado a trovare Michele Alesiani all'Osteria dell'Arancio. E come ogni anno le mie aspettative non sono deluse. Il mio tavolo preferito mi permette di godere della vista dell'intera piazzetta; quest'anno il servizio è ancor più cordiale e (quasi impeccabile). Ci viene subito servito un cestino con pane e focaccia, oltre che un gradito appetizer (uno scacco di pizza pugliese all'olio extravergine e pomodorini). Scegliamo ovviamente il menù degustazione a 38 euro con una polpetta calda di melanzane su una vellutata di pomodoro fresco, con caponatina di peperoni e mozzarella di bufala. Una vera esplosione di colori, profumi e sapori, arricchiti dal contrasto caldo/freddo che io adoro. Si passa al tagliere di salumi che, per chi non lo sapesse, sono tutti salumi locali (lonza, lonzino, ciauscolo, oltre alla mortadella ed al pecorino fresco) oltre che di ottima qualità (credo siano di Passamonti di Monte Vidon Combatte o di Rossi di Lapedona). Il primo piatto di pasta è leggermente deludente per i miei gusti, una penna in bianco alla marinara, con vongole veraci, sicuramente ben servita ma le penne avevano perso un minuto di cottura e le vongole erano insipide. Ci rifacciamo con una tagliatellina (tipo strette) al ragù di papera assolutamente fenomenale, un sapore deciso d'altri tempi che appaga appieno il mio gusto più vocato alla carne che al pesce. Ed il Nero di Vite 2003 di Le Caniette, da noi scelto ed ottimamente servito ad una temperatura di cantina ottimale, comincia a prendere corpo e a farsi sentire in tutti i suoi tannini, col legno, il tabacco e le more che pian piano si definiscono in bocca. Per secondo mia moglie sceglie lo stinco di vitello al forno con patate, che in realtà è un girello molto tenero e ben cotto (piatto semplice della tradizione marchigiana), mentre io opto per la selezione di formaggi (certamente retaggio della cultura enologica e della passione per la Francia di Michele). Una grande scelta, con una serie di sapori incredibili (su tutti il formaggio alla menta) e con una scelta di confetture e mieli molto azzeccata. La presentazione, come al solito, è curata ma senza eccessi con anche la piacevole spiegazione della ragazza addetta al nostro tavolo. Terminiamo di godere del nostro Nero di Vite 2003 e passiamo al dessert (sempre compreso nel menù degustazione a 38 euro). Una crema chantilly con frutta fresca per mia moglie, una composizione di crostate e gelato per me accompagata da un grande vin santo, a mio avviso il migliore in assoluto, la Sibilla Chimica di Le Caniette: un nettare (già sperimentato in diverse occasioni, da ultimo all'Oasi degli Angeli di Marco Casolanetti, di cui vi dovrò parlare). Acqua naturale (rigorosamente oramai in vetro) e due caffè per un conto da 120 euro vino compreso (40 euro il Nero di Vite e 10 euro due passiti), che si lascia pagare senza alcun rimpianto ed alcuna remora. Un'ultima osservazione in replica all'ultimo commento negativo che ho letto sull'Osteria dell'Arancio e che mi ha davvero sorpreso: i gusti sono gusti, questo è risaputo. Non tutti i tipi di cucina possono piacere, però quando si va in un posto come l'Osteria dell'Arancio occorre essere mentalmente predisposti, occorre entrare nell'atmosfera creata dalla piazza, dal locale, dalle luci, dal cibo e dal vino. Quando ho voglia di mangiare qualcosa al volo ,senza fare della cena il centro della mia serata, d'estate soprattutto, vado ad una sagra di paese o in pizzeria, piuttosto che in uno degli innumerevoli agriturismo della zona. Certi posti occorre gustarli con animo prediposto, altrimenti si è solo persa un'occasione."
Voto SpagoLicious
Visitato a Agosto 2009
"Io mi sono limitato a raccontare lo svolgimento di una serata dove per caso con la mia famiglia mi sono ritrovato a visitare il bellissimo centro storico di Grottamare. Sono capitato davanti al ristorante Borgo antico ( mi sembra si chiami cosi!!) e constatato, prima dall'eleganza del posto e poi dal menu' messo in bella vista davanti al locale, ho deciso che non era il posto per 4 adulti e 4 bambini, cosi abbiamo rinunciato. Dopodiche' ci siamo ritrovati davanti all'osteria dell'arancio e, visto il posto meno lussuoso e appariscente ( tavoli apparecchiati con tovaglioli e tovagliette di carta mono uso) mi sono avvicinato per guardare il menu' che pero' non era esposto.
Ho deciso visto l'ora tarda per i bimbi di sedermi, ma una volta fatto mi e' stato presentato un menu di degustazione tipo il precedente ristorante...siccome non potevamo fermarci tanto per il menu di degustazione e non volevamo spendere 50 euro a testa abbiamo deciso di ordinare 2 GRAN taglieri di affettati misti e 2 taglieri di formaggi per gli adulti mentre per i bimbi 1 lasagna in due .Nessun problema se non fosse che 28 euro per 4 fette di crudo-4 di salame 4-di lonzino e 4 di mortadella mi sembra una fregatura... io rifornisco da 10 anni bevande nei ristoranti a milano , qualche volta ci vado a mangiare e il tagliere non lo mai pagato piu' di 11 euro ma al suo interno ho sempre trovato affettato di prima scelta quale speck,crudo, lardo, di colonnata, bresaola e non bologna che pur buona che sia e' sempre un affettato di terza scelta. Le lasagne costavano 16 euro e non mi soffermo a descrivervi la porzione, non hanno saziato neanche un bimbo di 3 anni!!! Per quanto riguarda il vino noi abbiamo chiesto , sempre per evitare di spendere tanto, un vino della casa, e ci hanno portato una bottiglia 0.75 TAPPO A VITE di verdicchio di jesi, nulla da dire sulla qualita', quando uno chiede il vino della casa non puo' pretendere di bere benissimo, ma trovare poi sul conto 18 euro di costo e' stata una bella sorpresa.
Comunque il mio intervento non vuole denigrare il ristorante o il suo proprietario, ma vuole cercare di tutelare le persone che non si possono permettere certi posti e che per una gestione poco trasparente ci finiscono dentro. Buon appetito!!"
Visitato a Agosto 2009
"Fiona05, era evidente dal tuo resoconto che la scelta era stata casuale, anzi quasi forzata. Certo, non è posto per andare con 4 bambini (forse nemmeno con uno, il mio infatti resta a casa in certe occasioni). Sappi comunque, magari per la prossima occasione, che per andare all'Osteria dell'Arancio, come anche al Borgo Antico, si passa obbligatoriamente per il Grottino di Papa Sisto, pizzeria / ristorante con posizione panoramica ed un contesto sicuramente più adeguato a quello di una famiglia con quattro bambini. Però credimi, di non trasparente non c'è nulla nella gestione dell'Osteria dell'Arancio e, ma questo è gusto personale, io adoro i salumi marchigiani (la scelta della mortadella invece è dettata dall'amore di Michele per Bologna e per l'Hostaria Bottega di Bologna). Buon appetito anche a te, ovviamente il mio commento era al di fuori di ogni critica o polemica, però credo che la cucina di qualità ed il buon bere vadano difesi."
Voto SpagoLicious
"Comunque sia io penso che un ristorante che basa la propria cucina su quel tipo di menu, abbia un dovere professionale se non addirittura giuridico, nell'esporre il menu' con tanto di prezzi. Dopodiche' nessuno contesta la presenza della bologna in quanto tale, ma contesto il prezzo del piatto che con tale insaccato perde sicuramente di qualita' rispetto ad uno speck-bresaola o lardo.
Riguardo al fatto che ci sia capitato per caso... o addirittura forzato, questa affermazione mi fa sorridere. La maggior parte dei turisti capita per caso o prova un tipo di ristorante piuttosto che un altro, con questo non bisogna approfittaesi di tale atteggiamento.saluti."
Visitato a Agosto 2009
"La mortadella dop del Presidio, presidio slow food, costa circa 20 euro al chilo, più di qualuque lardo, spek o bresaola, ed è uno dei salumi più conosciuti e apprezzati al mondo, mortadelle artigianali possono costare altrettanto, non è il nome del salume a determinarne prelibatezza e prezzo ma la qualità degli ingredenti e la capacità artigianale del produttore, Cloudy Bay, uno dei più famosi sauvignon blanc al mondo, prodotto in Nuova Zelanda è passato al tappo vite da dieci anni, molti produttori tedeschi, famosi per la longevità dei loro bianchi sono passati da tempo al tappo in vetro. Che l'osteria dell'arancio non sia un locale alla buona dove fare uno spuntino economico a base di salumi si evince dal primo sguardo alla cura degli arredi e dei particolari, nel dubbio nulla vieta di chiedere di visionare menù e prezzi prima di acomodarsi ai tavoli di un locale che non si conosce. Comunque attendo ansioso commenti relativi ad altri ristoranti da parte del signor Fiona.."
Voto SpagoLicious
"Io non faro' altri commenti, sia positivi che negativi su nessun altro ristorante, mi sono solo ripromesso che una volta tornato a casa avrei cercato un sito internet per postare il mio commento su questo ristorante per cercare di avvisare le persone che non e' un posto per tutti, visto che non lo fanno loro.
Mi avete detto che si evige con uno sguardo la qualita' degli arredi !!!! ma state scherzando? questo lo si vede al BORGO ANTICO, dove anche un ceco si accorge della lussuosita' e signorilita' del posto e della eleganza dei tavoli.Eppure li il menu' era visionabile da tutti, anche se si capisce al volo di che posto si tratti.
Dall'altra parte abbiamo mangiato in 7 su un tavolo per sei,ho dovuto tenermi in mano il tagliere di formaggi per 10 minuti fino a quando non mi hanno portato un tavolino supplementare. Il tavolo era apparecchiato con tovagliette da pizzeria e tovaglioli di carta.... aspettate magari la carta era proveninte da un albero pregiato della foresta nera!!!!!"
"Probabilmente carta riciclata dato che l'oste è un ambientalista che serve molti vini naturali e usa materia prima in gran parte biologica.
Resta il fatto che un utente che commenta, meglio stronca, un solo ristorante non è credibile."
Voto SpagoLicious
"tanto di rispetto per uno che usa carta riciclata e si dedica all'ambiente, anch'io nel mio piccolo cerco di comprare sacchetti di carta riciclata e a volte anche altro tipo di carta.... ma in questo materiale non ci trovo niente che porti ad una visione immediata di lusso e classe. Proprio per questo ribadisco che tale posto, di piu' che il borgo antico, debba essere piu' esplicito e trasparente sul tipo di cucina che tende presentare. saluti"
"Chi legge 2spaghi sa in anticipo in che tipo di locale andrà a mangiare, se le recensioni sono obiettive e dettagliate. Dire che la gestione non è trasparente perchè il menù non è esposto o perchè è stata servita mortadella e verdicchio col tappo a vite è come dire che da Pinchiorri si mangia benissimo omettendo che si spende 350 euro a persona. L'informazione deve essere completa e riguardare il servizio, i tempi di attesa, la qualità del cibo, il prezzo e, per ultimo, il proprio gradimento personale che è del tutto soggettivo.
L'idea che un utente abbia cercato un sito per "allertare" possibili clienti dell'Osteria dell'Arancio è davvero una mossa che non condivido e che mi sembra francamente dettata più dalla rabbia per aver sbagliato ristorante. Colpa che non può certo ricadere su Michele Alesiani...
Se vogliamo criticare un ristorante come l'Osteria dell'Arancio credo che siamo davvero lontani dal raggiungere un buon livello medio di cultura enogastronomica. Io sono stato per la prima volta da Michele Alesiani nel 1998 e da allora ci torno una o due volta all'anno, sempre con immenso piacere. Viva l'Osteria dell'Arancio... questa è la sua storia... http://www.osteriadellarancio.it/italiano/storia.htm"
Voto SpagoLicious
"sono in zona e' sento molto parlare di questa osteria,vado con la famiglia e devo dire che l'ambiente e' veramente accogliente e spettacolare,piatti curati,servizio lascia un po' a desiderare,abbiamo aspettato 1 ora dall'antipasto al primo piatto.il locale per me passa la prova,ma lo sconsiglio alle famiglie,e' un locale da coppia.
ottimi vini,pero' i prezzi sono alquanto proibitivi"
Voto Non male
"Il dibattito che si è innescato mi sembra eccessivo. Capisco che gli affezionati di 2spaghi abbiano paura di un giudizio estemporaneo, ma a commenti precisi non si può rispondere con osservazioni francamente ridicole. Se in un ristorante mi propongono un menù degustazione a 38 euro vini esclusi, pretendo di mangiare con un'apparechiatura di livello e non su carta riciclata! Magari il giorno che offriranno carne avariata potranno dire di averlo fatto perchè il frigorifero non è ecologico!
Inoltre bisogna far chiarezza su un punto, tutti conosciamo la passione e la competenza di michele alesiani in materia di vini, ma la cucina non è certo qualcosa di rimarcabile (alcuni dei commenti lo provano, come del resto è opinione diffusa a sbt) e troppo spesso si celebrano ristoranti di qualità media come oasi del piacere, legittimandoli nel proporre dei prezzi che non rispecchiano la reale esperienza gastronomica del cliente.
Per finire credo che questo social network, sia per natura generalista e si rivolga quindi ad un pubblico vasto, sia ai palati sopraffini e ai partafogli gonfi, sia a chi cerca un consiglio o un orientamento per una semplice cena."
"Erano bei tempi...mi riferisco ad alcuni anni fa, quando era davvero un posto da favola!!Ora e' rimasto solo la splendida piazzetta!!L'accoglienza e' stata saccentosa da parte del metre mentre lo ""storico proprietario"era a tavola con la famiglia!!Menu degustazione alquanto modesto sia dal punto di vista della creativita' che della qualita'buona la carta dei vini buoni i dolci!!..son passati i bei tempi...."
Voto Così Così
Visitato a Giugno 2009
"Locale incantevole, cucina buona e semplice servita in modo moderno, carta dei vini sublime con qualche chicca d'oltralpe introvabile altrove!
Prezzi medi, vale davvero la pena!!
Lui&Lei"
Voto SpagoLicious
Visitato a Aprile 2009
"..Michele è sceso in riva al mare al "cibo" lasciando la gestione dell'Osteria in mano a dei giovani che mi dicono essere volenterosi e capaci e che non dovrebbero, almeno nelle intenzioni, stravolgere nulla anzi, potrebbero portare una ventata di energia nuova che potrebbe essere benefica, staremo a vedere, per il momento il giudizio è sospeso.."
Voto SpagoLicious
"Centoquaranta euro in due e ti fanno mangiare su tovaglioli e tovagliette di carta mono uso? Com'è che l'avete chiamato... concetto di osteria moderna! ahahahha roba da pazzi"
"Ritornato dopo qualche anno, con la nuova gestione, una sorpresa: Paolo a dirigere la sala!
Fa tutto lui: menu di carne (petto d'anatra, lasagne ai porcini, brasato...) con accompagnamento al calice (Collestefano, Masciarelli...).
Tutto molto buono e curato per una serata veramente piacevole!"
Voto SpagoLicious
Visitato a Ottobre 2010
"Incantevole la piazzetta di Grottammare in cui si trova questa simpatica osteria ricavata in un vecchio market anni 60'.
Ottimo il cibo ed eccellente il servizio....soprattutto la cura dell'ospite.
L'ambiente è accogliente ed informale, i ragazzi in sala gentili e spigliati...in particolare Paolo che ci ha “coccolato” con le sue attenzioni e ci ha simpaticamente imposto due calici di rossi al di fuori del menù degustazione veramente fantastici. Brunello e Montepulciano biologici...che ve lo dico a fare....e bollicine di Franciacorta cuvèe accompagnate da un appetizer di focaccia barese veramente di ottima fattura.
Sarò un po' campanilista ma per me, se si comincia dalla Puglia si comincia sempre bene!
A seguire un antipasto davvero squisito...non amo molto le consistenze gelatinose ma l'aspic di pomodoro posto come base di una burrata divina accompagnata da 3-4 filetti d'alice cruda mi è davvero piaciuto...forse sempre per lo stesso discorso della Puglia!
Il primo, dal sapore deciso, era una mono porzione di Lasagne alla Parmigiana, con ragù bianco fatto con carni miste....si sentiva inconfondibile l'agnello....e melanzane fritte a tocchettini.
Il secondo, una guanciola di vitello brasata al vino rosso molto tenera, accompagnata da una purea di patate, l'ho trovato un po' troppo sapido per la mia papilla...forse non l'avrei abbinato alle lasagne...in ogni caso era molto buono.
Entusiasmante la variazione di dolci:
Gelato al basilico, guarnito con frutti di bosco.
Mini crostatine con tre tipi di marmellate diverse.
Panna cotta al miele.
E poi il top...Parfait alla liquirizia su gelato allo zabaione con fondo di salsa al cioccolato corretta al Varnelli. Matrimonio perfetto tra anice e liquirizia.
Ottima cena con menù degustazione ma voglio tornarci per scegliere direttamente alla carta...cantina molto ben fornita...tanta Francia! E' un locale particolarmente indicato per le cenette romantiche! Da provare...."
Voto Buono
Visitato a Agosto 2010
"il posto e' molto particolare,io non voglio dare un voto a questo ristorante perche' dipende in quale contesto lo si sceglie,per me e' stata un esperienza da provare ma non da ripetere per le mie tasche"
Visitato a Agosto 2010
"molto bella la posizione, curato l'ambiente, ma i prezzi davvero eccessivi (15 euro per un primo) e le porzioni limitatissime.
servizio non efficiente: troppi tavoli e poco personale.
una delusione viste anche le altre recensioni e il commento della guida delle osterie"
Voto Così Così
Visitato a Giugno 2011
"Confesso (e un po' me ne vergogno :)), se avessi saputo in anticipo sommariamente la tipologia del menù e relativi prezzi, non ci avrei messo piede in quella occasione. Volevamo mangiare un boccone per rimetterci di nuovo in viaggio e un po' il fatto che non ci fosse null'altro di aperto un po' lo splendido panorama di Grottammare...
Un gran bel posto, non si discute. Una osteria che di tale ha solo il nome. Nel senso che riesce a mixare molto bene il "casereccio" con una scelta molto elavata in termini di qualità dei prodotti. Salumi sopraffini, vini eccellenti e poi un formaggio inglese da favola.
Per quel che mi riguarda da consigliare solo se avete davvero voglia di qualcosa di semplice e nello stesso tempo di prima qualità ma non certo qualcosa di economico."
Visitato a Ottobre 2011
"Su una guida slow food del 2004 ne decantavano le lodi tanto da convincerci ad andRe per una romantica cena di pesce. risultato: prezzi improponibili e quantità ridicole con la scusa di una presunta raffinatezza.. tempi d'attesa epocali. Decisamente deve essere cambiato molto dal 2004 ad oggi, assolutamente non ne vale la pena!!!!!"
"Innanzitutto come tanti di voi hanno gia' detto luogo incantevole ! specialmente se fuori in piazzetta di sera, comunque anche dentro l'ambiente e' molto carino.
Paolo credo si chiami il ragazzo molto bravo e gentile. Grazie.
Il cuoco che non so il nome bravissimooooooooooooo
la cantina per noi appassionati ed intenditori di Vino non ce' nulla da dire e' spettacolare soldi permettendo si possono assaggiare bottiglie eccezionali !
Per quelli di voi che pensano che il rapporto qualita' prezzo non sia OTTIMO non sono d'accordo il menu degustazione che comprende 2 antipasti, 1 primo , 1 secondo ed il dolce alla modica cifra di euro 36 a persona non mi sembra per niente costoso se si pensa al impegno nella preparazione e la materia prima !
Per quanto riguarda il vino ci sono ottime bottiglie per tutte le tasche.
Io ci tornero' sicuramente tutte le volte che possa.
Dai commenti precedenti non ho capito se Michele e' ancora il titolare? se lui ancora a da dire la sua? Io penso di si perche l'impronta di tanti anni fa' da quando io ci passo ce' posso dire che nel tempo si e' evoluto nella ricerca di un piu' alto livello.
Da quanto mi e' stato detto Fleurie non ha piu' nulla a che fare con l'Osteria dell'Arancio
Ancora una volta grazieeeeeeeeee"
Voto SpagoLicious
Visitato a Maggio 2012
SpagoAnswers
SpagoAnswers è il servizio dedicato alla community di 2Spaghi. Volete un consiglio sul ristorante o sul menu da ordinare? O più semplicemente volete sapere se c'è parcheggio? Bene! che aspettate, chiedetelo agli SpagoFriends :-D
Salvato da 14 Spagofriend
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