TRATTORIA DA DANILO

Categoria: Ristorante, Trattoria

Voto 3 5 Non male - Tutti i voti

Via petrarca, 13
00185 - Roma (RM) italia

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tel: 06.77200111

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10 Commenti

zacchu
zacchu
ha scritto Mercoledi, 21 Ottobre 2009 alle 15:53

"Danilo all'Esquilino è stata una rivelazione. Incuriosito da una recensione che lo inseriva tra le migliori dieci carbonare di Roma , l'ho provato in una fredda serata : la carbonara è veramente superlativa , mantecata al tavolo, così come il filetto al pecorino di fossa, godurioso infine il "gasperino" (ricotta di bufala, crema, cioccolato a scaglie e pinoli, pasta sfoglia) che va preso previa analisi del sangue perfette. Al mio tavolo provate anche la cacio e pepe, gli strozzapreti al lardo di colonnata e formaggio di fossa (piatto originale) oltre ad un antipasto misto "mazzata al fegato".
Serata memorabile con vini all'altezza ( i proprietari hanno anche una enoteca )
Prezzo sui 50 e."

Voto 5 SpagoLicious

Visitato a Ottobre 2009

Maloxi75
Maloxi75
ha scritto Venerdi, 30 Ottobre 2009 alle 17:12

"Siamo stati in questo ristorante ieri sera. Abbiamo ordinato 1 antipasto "Faccio io" per 2 persone (euro 20,00), di seguito 2 carbonare (euro 8,00 l'una). Infine 1 dolce coppa Gasperino (euro 7,00). Da bere solo acqua 1lt (euro 2,00) Totale spesi in due euro 48,00. Partiamo dall'antipasto, debbo dire buono per le materie utilizzate ma niente di che come originalità ed abbondanza (una fetta di mortadella, 2 polpettine, qualche zucchina fritta, piu' altro che non ricordo). Debbo purtroppo notare che anche le carbonare (peraltro ottime) erano afflitte dallo stesso problema (circa 80/90 grammi a porzione!). Chiudiamo con il dolce che ritengo ottimo ed in quantità onesta. In sostanza e' un buon posto a condizione di non aver molta fame oppure di essere disposti a "sganciare almeno 55 euro a persona per un pasto completo."

Visitato a Ottobre 2009

michelepaolos
michelepaolos
ha scritto Lunedi, 15 Marzo 2010 alle 17:38

"La sera di sabato 13 marzo avrei voluto tanto provare i famosi spaghetti cacio e pepe di questa Osteria.
Purtroppo non mi è stata data la possibilità visto che il proprietario ha cancellato la mia prenotazione fatta il giorno prima (forse per far accomodare qualche suo amico ritardatario) senza nessuna ragione. Che grande protervia e maleducazione ha mostrato poi il titolare nel giustificare tale caduta di stile! Penso che l'educazione e le buone maniere siano alla base di qualsiasi relazione umana (figurarsi poi quando trattasi di dare da mangiare). A questo punto penso proprio che in futuro che gli spaghetti cacio e pepe li mangerò da qualche altra parte (magari dalla trattoria Monti che è li vicino).
Michele Lostia"

Visitato a Marzo 2010

iaia
iaia
ha scritto Venerdi, 19 Marzo 2010 alle 16:30

"Era da qualche tempo che cercavo di conoscere direttamente la Trattoria da Danilo, e approfittando di una cena di lavoro ho colto l’occasione per passare una serata spensierata tra colleghi.
Siamo riusciti a trovare un tavolo, pur prenotando alle 18,30, per le 21,30 dello stesso giorno.
La fama di cui gode il locale, inserito nella speciale classifica dove si mangiano le 10 migliori carbonare di Roma e premiato nel 2009 dal “Golosario 2009” di Paolo Massobrio, come una tra le migliori trattorie d’Italia, oltre ad aver avuto altri riconoscimenti, aveva da tempo stuzzicato la mia curiosità.
Il locale piccolino ma molto curato si trova a due passi da Piazza Dante, vicino alla fermata della metropolitana Vittorio Emanuele, nel cuore del rione Esquilino.
Dopo l’entrata vi è una prima saletta con i tavoli posti uno vicino all’altro e ricoperti dalle caratteristiche tovaglie a quadri, mentre appese alle pareti, vi sono le foto di diverse celebrità; dopo la cucina, al piano sottostante, è ricavato un altro piccolo spazio con la presenza di altri tavoli.
La trattoria è gestita a livello familiare, il proprietario (Danilo), insieme alla moglie organizza e serve ai tavoli, oltre a dispensare consigli, mentre la mamma è la regina incontrastata, nonché la “supervisore” della cucina.
Vorrei aprire in maniera insolita, iniziando a parlare delle bevande; un’ampia scelta di vini è presente in una ricca lista, data dal fatto che il proprietario qui vicino, ha anche un’enoteca, ma con mio sommo stupore ho scoperto che all’interno della lista vi sono due pagine riservate alle birre speciali e di qualità, belghe soprattutto, tra cui le trappiste e le tripel, ognuna delle quali si accompagnano con le varie portate come ampiamente descritto nella guida.
I miei colleghi erano partiti con il vino rosso, ma dopo aver assaggiato la particolarità della birra, hanno virato su di essa.
Alla fine la scelta è ricaduta su due tipi: la Westmalle Tripel (9,5% alc.), una birra trappista (la madre di tutte le triples, come viene chiamata) e la Duchesse de Bourgogne (6,2% alc.) un’ale bruna maturata in botti di rovere caratterizzata da una complessità di profumi e sapori, ambedue dal gusto corposo e deciso nelle loro eleganti bottiglie.
Pur alla presenza di un buon menù qui si viene soprattutto per gustare tre specialità: i classici spaghetti alla carbonara, i tagliolini cacio e pepe mantecati nella forma di pecorino e gli strozzapreti al lardo di colonnata e pecorino di fossa.
Abbiamo iniziato con un antipasto alla “Faccio io”, una serie di classici antipasti misti composti di vari fritti, ricotta, mozzarella di bufala, affettati, frittatine, polpettine e verdure, molto buoni, ma che se mangiati in grande quantità non consentono di andare oltre i primi piatti.
Per il primo abbiamo scelto due portate, naturalmente la famosa carbonara e gli strozzapreti al lardo di colonnata e pecorino di fossa.
Dopo aver mangiato la carbonara bella cremosa, con tutti gli ingredienti dosati in maniera perfetta e cotta al punto giusto, posso soltanto confermare che la fama conquistata da questa trattoria risponde al vero, oltre a concordare con quanto di positivo fin qui scritto (e comunque anche gli strozzapreti non erano da meno); se devo proprio fare un appunto, ho rilevato che le porzioni rispetto alla bontà dei piatti sono un po’ esigue e per noi romani abituati alle vecchie trattorie di un tempo, forse qualche etto di pasta in più arricchirebbero sicuramente la proposta.
Come immaginavo l’antipasto ha precluso la possibilità di esplorare anche i secondi, per esempio il filetto di manzo al pecorino di fossa, gli straccetti carciofi e grana o magari altro ancora.
Alla fine vengono i dolci e tra questi tre proposte: il tiramisù, la sbriciolata al cioccolato e “gasperino” (una bomba a base di ricotta di bufala, crema pasticcera, pasta sfoglia e cioccolato caldo).
Giustamente di fronte a una tale scelta abbiamo chiesto di fare un misto di tutto, tipo gli antipasti e quindi in questo caso “abbiamo fatto noi” assaggiando tutte le proposte serviteci su un grande piattone da portata quadrato.
Alla fine prendendo spunto dalla battuta di Gasperino er carbonaro, sosia del Marchese del Grillo nel famoso film di Alberto Sordi, l’espressione per tutti è stata: “Ammucchia, Gasperì!“.
Ottima serata, buon indirizzo, servizio nella norma e abbastanza veloce per essere un Venerdì sera, è d’obbligo tornarci per il cacio e pepe (uno dei miei piatti preferiti) e per i secondi, naturalmente anche una passata sui dolci non si nega a nessuno."

Voto 5 SpagoLicious

Visitato a Febbraio 2010

enzone
enzone
ha scritto Martedi, 23 Marzo 2010 alle 21:11

"UNA VOCE FUORI DAL CORO



"La trattoria è un esercizio pubblico, prevalentemente di tipo popolare, destinato alla somministrazione dei pasti;
spesso presente nei quartieri centrali popolari delle città o nei piccoli centri dove l'organizzazione del ristorante
poco si giustificherebbe per il tipo di clientela.
Alcuni di questi esercizi possono essere rinomati e ricercati per la qualità dei cibi e per la caratterizzazione,
quasi sempre di cucina locale-regionale, delle preparazioni.
L'economicità dei prezzi praticati è un'altra attrattiva di questi locali a cui fa riscontro una maggiore semplicità
nel servizio e negli arredi.(wikipedia)


Cosa significa romanesca?significa pesante,unta,tanta.
una cofana di pasta,altro termine in gergo,per indicare tanta pasta.
Carbonara?si puo' fare con salsiccia,pancetta,bacon e guanciale...tutte molto buone,certo,
se in casa si hanno solo certi ingredienti...du spaghi se li famo,come siano siano.
Si puo' fare in tante maniere,insomma?
NO
La vera carbonara va fatta solo ed unicamente con guanciale.
Non sempre si puo' seguire la strada che intraprende ROSCIOLI
(paste di Gragnano,guanciale di cinta senese,pecorino romano dop e uova del Parisi)
Mi accontento di meno,ma mai tu che ti definisci trattoria romanesca,
mi puoi rifilare 50 grammi di pasta(vedi foto)con sopra una fettina di (orrore)
pancetta affumicata(bacon),che nemmeno esisteva,quando nacque questo piatto nella romanita'.
E che sto, a dieta?
Ma ve l'immaginate l'Aldone nostro che cosa gli avrebbe detto al cameriere vedendosi portare quel piatto "nouvell cuisine"?

Son contento che agli altri sia piaciuta,io so' strano(ho gusti barbari)
io avrei voluto alzarmi ed andarmene alla vista di quel piatto....
E' cotta,la puoi buttar giu',gli volevamo dire...altro che...Gennari'..
invidio coloro che ne hanno goduto.
Scusate lo sfogo,ma ci son rimasto male!
Ma gli daro' una seconda chance....mi pare giusto,no?

A parte il resto,ho gustato delle ottime cotolette d'abbacchio panate ed un'ottima birra(vedi foto),su
suggerimento di "iaia"...ottima,anche se un po' forte.
Il conto?
65 euro per due carbonare(!) e due abbacchi panati,un'acqua e una birra.
Ri-scusate per lo sfogo!"

Voto 1 Scarso

Visitato a Marzo 2010

totoro
totoro
ha scritto Giovedi, 11 Novembre 2010 alle 14:51

"Sono stata ieri sera con degli amici, la cucina è ottima, piatti curati non abbondanti ma la qualità prevale sulla quantità. Il conto non è stato proprio economico per la media romana (43 Euro a testa) ma sempre per la qualità non ci ha fatto soffrire molto.
Due pecche: il servizio pessimo, stati trattati quasi a pesci in faccia, per una trattoria segnalata dal gambero rosso non ce lo si aspetta. Ci ha raccomandato di ordinare piatti uguali per non dovere aspettare troppo, eravamo 6, erano le 21 e avevamo tutto il tempo, il cameriere sbuffava platealmente ad ogni richiesta, quando abbiamo provato ad aggiungere un contorno alle ordinazioni ha sbottando dicendo che avremmo potuto dirlo prima..metà dei piatti ordinati non erano disponibili..insomma la nostra pazienza è stata messa a dura prova. Secondo punto nella sala sotto dove eravamo non c'era l'impianto di aereazione quindi quando siamo usciti puzzavamo di fritto come involtini primavera!"

Visitato a Novembre 2010

Sempliciotto
Sempliciotto
ha scritto Venerdi, 28 Gennaio 2011 alle 19:01

"Si mangia abbastanza bene, ma niente di stratosferico. L'ambiente e il servizio sono da trattoria, i prezzi invece sono da ristorante. La cucina è quella romana, un po' "greve" nei condimenti ma buona se si dosano le quantità.
Ci abbiamo mangiato in due all'ora di pranzo, trovando posto senza prenotazione. Il locale si presenta come una qualsiasi trattoriola, se non fosse per gli attestati e le recensioni e per le foto di clienti famosi. Come primi, abbiamo preso Tagliolini cacio e pepe (7 euro, conditi e mantecati al tavolo in una forma di pecorino, che -sbaglierò- pare più che altro un modo per fare scena) e Strozzapreti con carciofi, funghi porcini e pecorino di fossa (12 euro). Condimenti ricchi ma tollerabili date le quantità dei piatti per niente abbondanti, per non dire scarse per una "trattoria". La mia compagna di tavolo ha trovato il pepe eccessivo, ma... de gustibus. Tra parentesi, al tavolo accanto a noi c'era il gestore in persona impegnato a fare una lunga ramanzina a una cliente che si era permessa di chiedere una variante, proprio sul pepe, rispetto al piatto canonico.
Come secondo, per restare leggero, mi sono limitato a un paio di Carciofi alla romana, in tegame con olio e mentuccia, buoni, ma costati 12 euro (2 x 6 euro cadauno). La mia compagna ha preso Baccalà "a modo nostro" bollito con verdure, olive, scaglie di grana e patate, un piatto gustoso e completo anche di contorno, a 15 euro.
Nel complesso, non male, ma il rapporto qualità/prezzo fa abbassare il giudizio. Non credo che ci tornerò presto. Certo non è un posto per sfamarsi con poca spesa.

Aggiungo una nota "storica". In quello stesso locale di via Petrarca, prima di Danilo, c'era qualche anno fa una trattoria "Gran Sasso", che era l'esatto contrario. Si mangiava in quantità e senza pretese per poche lire. Poi ha chiuso i battenti ed è stata rimpiazzata dalla nuova gestione più "di livello"... ma si potesse tornare indietro, non avrei dubbi!"

Voto 3 Non male

Visitato a Gennaio 2011

JoJo26
JoJo26
ha scritto Lunedi, 07 Febbraio 2011 alle 12:52

"De gustibus non disputandum est..ma sinceramente sono uscita da questa trattoria molto delusa!!!
Mi hanno servito un antipasto misto molto abbondante, forse troppo poichè non c'ha permesso di prendere un secondo!! Ma nel complesso non male..
I primi, una carbonara e una cacio e pepe, erano più scenografici che buoni! Mi sono stupita infatti quando, tra gli articoli appesi al muro, ho letto (e ricordato) che è ritenuta una tra le 10 trattorie con la migliore carbonara!! Mah...
Alla fine, tentati dal cameriere, abbiamo preso 2 dolci: ovvero una sbriciolata al cioccolato e il gasperino!! La sbriciolata non era male, ma il gasperino l'ho trovato eccessivo!! L'accostamente tra crema pasticcera e ricotta non è stato proprio di nostro gradimento..
Concludendo, la qualità del cibo non è male per una serata senza pretese, non di certo sperando di mangiare una carbonara tra le migliori a Roma!! Costo un pò eccessivo.."

Voto 2 Così Così

NessunDormaRoma
NessunDormaRoma
ha scritto Lunedi, 11 Aprile 2011 alle 15:59

"1. Caro
2. Porzioni scarse
3. Educazione: neanche q.b.
4. Impossibilità di parcheggio nei dintorni
(uniche note positive: il "sapore" della carbonara e la lista dei vini")

Se non invitato da altra gente, non ci tornerò di mia iniziativa"

Caccolina
Caccolina
ha scritto Mercoledi, 23 Maggio 2012 alle 00:25

"Divino!!!"

Voto 5 SpagoLicious

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