Ristorante, Osteria

RISTORANTE FLAVIO AL VELAVEVODETTO

 Via Di Monte Testaccio, 97 - 00153 Roma (RM)

 06.5744194

12345 26 Voti -  24 Recensioni - Prezzo medio 28

Lasciati inebriare dai grandi classici della cucina romana in un menu completo x2 con antipasto, bis di primi e di secondi, contorno, bevande, pane e servizio inclusi!

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Con bottiglia di vino a scelta, spanitos, formaggi, cous cous, hamburger o cotoletta, dolce, libro in regalo

Nel cuore di Testaccio, apericena x1 di pesce freschissimo. Buffet di pesce e se sei goloso Gran misto di crudi con accompagnati da vino o presecco!

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24 Recensioni per Ristorante Flavio Al Velavevodetto

Io e il mio capo abbiamo pranzato in questo locale su suggerimento di diversi clienti abituali.

Tra gli antipasti abbiamo provato delle ottime zucchine alla scapece e due bruschette con stracciatella di burrata e alici. Come primo ci siamo limitati ad un classico rigatone all'amatriciana - buono ma un po' troppo "leggero" per i miei standard - mentre per secondo abbiamo provato le polpette di bollito con contorno di cicoria e patate arrosto. Tutto abbastanza buono ma non stupefacente.

Includendo acqua e caffè abbiamo pagato una media di 24€ a persona, non economicissimo ma ben rapportato alla qualità del cibo e al servizio offerto. Non mancherò di tornare per provare alcune delle specialità tanto lodate dagli altri utenti.

Visitato a Maggio 2014

Rigatoni con la pajata definitivi.
Discreti i Ravioli alla Velavevodetto. Location carina e caratteristica.

Due primi e un antipasto 34€.

Visitato a Maggio 2013

Un buon posto per mangiare cucina romana, mantenendo uno stile non da taverna..ma un pochino piu da ristorante..fritti e primi molto buoni.

Ottimo. Cacio e pepe da manuale.coratells coratella fantastica. Servizio gentile e veloce

Locale molto carink e accogliente, prezzi ragionevoli, camerieri cortesi...

complimenti al ristorante, al proprietario perchè capace di stupirmi dopo una partenza titubante sul servizio : sabato sera, centosessanta persone sedute ai tavoli, siamo in sei, ordiniamo alle 8, 45, antipasto primi e secondi. Dopo venti minuti arrivano 2 antipasti (ottimi carciofi fritti tagliati alla julienne), poi il nulla. Aspettiamo altri tre quarti d'ora invano, mentre intanto sono servite persone sedute dopo di noi con porzioni generose di tonnarelli cacio e pepe. I piatti arrivano finalmente, ma i tonnarelli ordinati arrivano con mia delusione in una quantità striminzita, ottimi ma in due forchettate sono già un ricordo...facciamo notare il disguido al cameriere che appare sinceramente dispiaciuto. Già sono deluso della serata quando invece avviene la sopresa. Ordino per la fame una cotoletta di manzo e mi arriva in dieci minuti una sventola da mezzo chilo, enorme! Mai visto niente di simile a Roma. La divoro intensamente e già un sorriso mi si stampa sulle labbra. Infine ordiniamo il famoso tiramisù al bicchiere che non delude le aspettative. alla fine quando chiediamo il conto ci fanno uno sconto di ben 20 euro per un prezzo onesto di 25 euro a testa, a mangiare fino a scoppiare. Insomma una serata partita bene e finita con i complimenti per tutti.
Bravi, per come ci hanno trattato. C

Visitato a Novembre 2012

Sono stata in questo ristorante con alcuni familiari e non sembrava la serata giusta: abbiamo aspettato più di un'ora per le paste e persone arrivate dopo di noi sono state servite prima. Quando lo abbiamo fatto notare il cameriere si è scusato, sicuramente c'è stato un problema in cucina con le ordinazioni. Purtroppo i piatti arrivati subito dopo erano miseri rispetto ad altri così ci siamo lamentati, dopotutto un piatto di cacio e pepe costa 10 euro! Devo ammettere che si sono dimostrati subito attenti e quando hanno capito la nostra delusione hanno fatto di tutto per rimediare. La cotoletta di manzo era la più grande mai vista in vita mia... sbalorditiva!!! Sul prezzo finale ci è stato fatto uno sconto di 20 euro, non poco perché alla fine abbiamo speso sui 25 euro a persona. La qualità dei piatti è comunque molto buona, superiore alla media. Io consiglio i ravioli e il tiramisù al bicchiere: assolutamente da non perdere. La gentilezza e l'attenzione che ci hanno riservato ci ha fatto cambiare la cattiva impressione iniziale. Adesso sì che ci torneremo...

Visitato a Novembre 2012

ci vado spesso a pranzo, solo per la cacio e pepe che trovo ottima, così come gli altri primi. Ad onor del vero dipende dai giorni, ma a me piace cmq.
bella la location con la stanza fresca all'interno che da sul monte dei cocci.
servizio cordiale, anche se anche quello va a giornata... da provare in ogni caso.

Visitato a Agosto 2012

Visita della sera dell'11 agosto 2012, a Testaccio. Un solo secondo costa almeno 14 euro, un primo da 9 a 12 euro, i vini (selezionati) sono ben "salati", ricarico da 2 a 3 volte su quelli di una normale enoteca. Veniamo alla cucina. Del tutto normale, con piatti che vorrebbero essere "tipici" della cucina romana, ma in realtà, a parte le ricette "bianche" (gricia, carbonara, pollpette di bollito), sono letteralmente annegate in valanghe di salsa di pomodoro, uguale per tutte. Così anche per la pasta con sugo di pajata (in versione solo "rossa": !?): di "pajata" (budelline di vitellino da latte) neanche l'ombra, solo pomodoro, pomodoro, pomodoro. La coda alla vaccinara nell'identico sugo (e i pinoli, almeno ? niente; una gambuccia di sedano "per bellezza", solamente), come pure gli involtini.. In compenso, le porzioni sono abbondanti, il personale è giovane e simpatico, l'ambientazione in terrazza è piacevole. Ecco, si paga per quello. Per questo solo motivo, assegno 3 "stelle", sennò due, per quanto riguarda la cucuna, sarebbero quelle giuste. Ma per i turisti stranieri va benissimo, ed è quello che conta nella bilancia dei pagamenti....

Visitato a Agosto 2012

Ci sono stato un paio di volte e devo dire che mi sono sempre trovato bene ed il locale "scavato" nel monte dei cocci è molto particolare. Il menù è tipicamente romano... ottimo il tris di coda alla vaccinara, bollito e polpette. in sei prendendo tutti antipasto primo secondo, dolci caffè amari e vino 3 bottiglie da 25-30euro, abbiamo pagato poco più di 300€... insomma ci si può stare!

Classico ristorante romano di bella presenza e cucina romana, posto carino, cibo con qualità medio-buona (buoni i primi, medi i secondi, buono il tiramisù a bicchiere) e prezzi sempre sopra la media se si conside la semplicità della cucina romana. Note di merito di questo posto sono un buon servizio, il personale gentile e un ambiente tranquillo ed accogliente (ecco, non il solito ristorante romano con personale sgarbato ed isterico e le sale incasinatissime con i tavoli attaccati). Non si mangia bene come da Felice, però si passa cmq una serata gradevole.

Visitato a Maggio 2012

I primi piatti sono tutti fenomenali!
Tra i secondi meritano una degustazione la coda alla vaccinara e il pollo alla diavola ( ottimo!!!). Sono rimasta un po' delusa dalle polpette e dalle costolette di abbacchio che non sono all'altezza delle altre portate. Ottima la scelta dei vini e ho apprezzato particolarmente le birre artigianali che hanno a disposizione! Per concludere il pasto prendete il tiramisu a bicchiere: buonissimo, anche se diverso dai soliti tiramisu! P. S. Non vi aspettate un pasto " leggero"!!! :)

si perde per molto poco... le ricette arrivano sempre quasi ad essere buone ma poi c'è sempre qualcosa... la pancetta troppo affumicata o la pasta e patate fatta a passata e non a pezzettoni come si usa a Roma. I piatti tentano perchè è tutta cucina romana, forse bisogna essere fortunati e andare a giornata. Magari capitare con poca gente. Le sale interne sui cocci del monte dei cocci rende almeno una visita

Visitato a Novembre 2011

Note positive: la location, bella e il servizio molto cortese e veloce. La cucina, in verità, non mi ha entusiasmato. Non che abbia mangiato male nè poco, anzi, le porzioni sono molto generose.
Tuttavia ho trovato i piatti un po troppo "grezzi" e troppo conditi per i miei gusti.
C'è da dire che la cucina romana è una cucina tendenzialmente pesante. Comunque ho mangiato Fettuccine con carciofi guanciale e pecorino, Coda alla vaccinara, Broccoli ripassati, un quartino di vino della casa, acqua e caffè. Totale 38 euro. Voto 6

Visitato a Febbraio 2012

Ci capito spesso e si mangia bene. Tra i piatti che consiglio ci sono carbonara, fettuccine guanciale e carciofi, cotolette d'agnello e tiramisù. Ma quando arriva il conto ho sempre l'impressione di pagare troppo...

Visitato a Gennaio --------

Il posto nn è male, fuori si mangia bene ed è meno rumoroso dell'interno . I piatti dono sostanziosi ma nn economici per essere piatti sostanzialmente poveri. In ogni caso lo consiglio.

Assolutamente bocciato. Location STUPENDA se si riesce a mangiare nel patio interno o nel balcone, ma non basta.
Consci del fatto che Flavio arriva dalla scuola di Felice, ci siamo catapultati sulla Cacio e Pepe, consigliata anche dal cameriere come piatto forte della casa.
A parte la pasta fresca buona, ci viene servito un piatto sciapo e con addirittura il cacio che aveva fatto i grumi!!! Pessimo.
Delusi dalla Cacio&Pepe abbiamo visto negli altri tavoli consumare il classico tiramisù al bicchiere identico, esteticamente, a quello di Felice. Ecco, esteticamente, perchè al posto del mascarpone c'era una semplice crema pasticcera e il biscotto dentro era ammosciato. Un dolce buonino, se non fosse spacciato come Tiramisù!!!!!
Caffè, conto e tanti saluti.
Spiace che in un posto così bello e affascinante, si mangi così male. Veramente un peccato.

Visitato a Luglio 2011

Sono stata da Flavio in due occasioni: l'estate scorsa e un paio di settimane fa.
Posso dire con sicurezza che mangiare all'aperto, sulla terrazza o nel cortiletto, è servito ad aumentare il fascino del locale ai nostri occhi. Il locale interno risponde ai canoni della classica trattoria romana, col bonus delle finestre che danno sui "resti" del Monte dei Cocci.

La prima volta è stata molto positiva, il fritto vegetale d'antipasto era buono, poco unto e vario (nonché economico). La carbonara, una porzione abbondante, era buona e cremosa, ma mancava quella punta d'acidulo che l'avrebbe resa perfetta. Tiramisù ottimo, con scaglie di cioccolato nel mezzo e caffè sul fondo, servito al bicchiere.

La seconda volta il servizio è stato scortese (alla richiesta del menù scritto mi è stato risposto con mille scuse diverse pur di non portarlo al tavolo. Male), sbrigativo quando la cameriera si è accorta che non avremmo ordinato altro (se mi avesse portato il menù, forse...), svogliato e poco premuroso. Il proprietario alla cassa è stato molto gentile, ma la cameriera ci ha fatto rimpiangere di aver scelto questo ristorante.

La cacio&pepe non è nulla di che, sebbene la pasta sia fresca. Per lo stesso prezzo vi consiglio di mangiarla da Felice dove è sempre da 10 e lode.

Prezzi medio-alti, molto più pittoresco e piacevole in estate.

Visitato a Aprile 2011

carino carino!
buonino buonino!

Visitato a Agosto 2010

nei giorni scorsi ho provato questo ristorante, e devo assolutamente promuoverlo.

tra i primi,cacio e pepe più che discreta, idem la gricia, mentre la pajata era veramente ECCELLENTE.

tra i secondi,maialino al forno ECCELLENTE, tenerissimo e saporito, ottimo anche il misto umido, un piatto con polpetta al sugo (buona), coda alla vaccinara (buona) e involtino al sugo (ottimo).

in chiusura, un tiramisù al bicchiere decisamente buono, simile a quello di felice, anche se non raggiunge quei livelli.

4 primi, 3 secondi, 4 dolci, acqua, un pò di vinello della casa, 33 euro a testa. gli metto 4 stelle,ma tendenti alle 5

Visitato a Marzo 2011

Buon ristorante, in una zona piena di locali. Carina l’atmosfera e bella l’idea di lasciare in vista i “cocci” del Testaccio. Il menù del giorno è proposto a voce da un unico cameriere, che quindi ha il suo bel da fare. Servizio comunque solerte, considerando il fatto che era sabato sera! E mentre si aspetta di ordinare, per tutti bruschette ai pomodorini. Abbiamo assaggiato i classici della cucina romana: tonnarelli cacio e pepe (Buoni, molto peposi! Ma a parer mio, non eccellenti) e amatriciana (guanciale da sciogliere in bocca). Per secondo polpette di bollito e coda alla vaccinara (Buone! Con ottimi contorni). Ampia scelta di vini (anche se non tutti disponibili). Prezzi nella media per Roma (35 euro a testa, circa). Sicuramente un locale che merita una visita!

Visitato a Novembre 2010

Sono andato ieri per la prima volta da Flavio. Di 24 agosto e di martedì non ho avuto certo alcun problema nel posteggiare davanti al ristorante, ma in altre occasioni deve essere davvero difficile avvicinarsi in macchina e districarsi nella movida romana.
L’ambientazione è suggestiva ed entrati si torna indietro di svariati decenni e lontani dal caos cittadino. Noi eravamo in tre e avevamo prenotato un tavolo sulla terrazza che si raggiunge con una scala a chiocciola.
Qui si sta romanticamente tra vasi di fiori e tetti di case vicine.
A differenza di quanto ho letto nei precedenti giudizi, il servizio, fornito da giovani, ma esperti ragazzi, è veloce, ma non sciatto.
L’offerta è quella classica della cucina romana, ma in parte rielaborata.
Abbiamo ordinato un solo antipasto di fritti vegetariani ( 6 euro) che è stato accompagnato da bruschettine al pomodoro offerte dalla casa. I tre primi, fettuccine al profumo di mare (14 euro), Ravioli ricotta e spinaci (12 euro) e tonnarelli cacio e pepe (10 euro) sono stati veramente apprezzabili, di cottura perfetta, ben conditi e mantecati e ben caldi (in effetti era difficile che si raffreddassero con quella temperatura esterna!!). Anche i secondi, due abbondanti fritture di calamari ed alici (16 euro l’uno) e baccalà in umido (14 euro) sono stati di livello. Abbiamo pasteggiato con Collesanti bianco (16 euro) e bevuto acqua (2 euro).
Per finire 2 amari ed un caffè (9,50 euro). Il tutto 118,50 euro (3 di coperto).
Il conto probabilmente poteva essere limato in tutto di una decina di euro, ma in generale posso dire essere soddisfatto e di consigliare il locale per una serata particolare.

Visitato a Agosto 2010

I tavoli all'aperto sui tetti tipici meritano, davero, almeno una visita. La cucina non è male ma i prezzi sono decisamente sproporzionati. Ci si andava di più e con piacere ai tempi della beneamata lira!

Oggi a pranzo si va a Testaccio!
Optiamo x un locale che mancava alla nostra collezione:Flavio al Velavevodetto,famoso x essere stato fondato da Flavio e da quattro aiutanti transfughi di Felice(quello della cacio e pepe,per intenderci.
Locale dimesso ma ...che importa?
La cortesia del cameriere ci ha fatto ben sperare,all'inizio,almeno....poi,dopo aver ordinato delle carbonare,siamo rimasti delusi(pasta non al dente,guanciale tagliato grossolanamente e non croccante),comunque buona,polpette di bollito notevoli,leggere come nuvole,ma solo 2...sigh!con cicoria(buona) e patate al forno(fredde).
Passabile il rosso della casa.
Non entusiasmante il tiramisu'(non come quello di feliciana memoria).
Conto:65 euro in due(caffe' offerti).
Gli daro' una seconda possibilita',cmq!

Visitato a Novembre 2009

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