Ristorante

NONNA BETTA - CUCINA KOSHER STYLE

 Via Del Portico D'ottavia, 16 - 00186 Roma (RM)

12345 38 Voti -  38 Recensioni - Prezzo medio 31

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38 Recensioni per Nonna Betta - Cucina Kosher Style

Ahimè, spinta dalla fame sono entrata in questo ristorante. Spero di scordarlo al più presto. Un corridoio stipato di tavoli e una "saletta" sotterranea sporca e affollatissima, con una scala ripidissima (In caso di incidenti non si salva nessuno..) con tavoli tanto appiccicati da non riuscire a respirare. Puzza di muffa e peggio. Fritti mollicci e straunti, cotti ore prima e scaldati in microonde come tutto il resto del cibo. ( il fritto si cuoce al momento, mi insegnava mia nonna) Pesce come cartone, stoviglie e tovaglieria da sostituire tutti. Puntarelle buone perché nessun cuoco le aveva toccate... Servizio come tutto il resto. Prezzi assurdi. Ricevuta fiscale? Cos'è?? I ristoranti kosher del ghetto di Venezia sono ben altro..

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Visitato a Settembre 2014

Dell'aperitivo omaggio ... nessuna traccia (benché sollecitato al personale), servizio lento (vista anche la presenza sovradimensionata dei commensali), tavoli piccolissimi (da far invidia ai francesi), locale angusto e rumoroso (non si possono scambiare due parole senza far sapere a tutti i fatti propri), porzioni scarse e di cucina Kosher non c'è nemmeno lo "style"! Una delusione totale.

Visitato a Maggio 2014

Sono stata più volte negli ultimi anni, sia a pranzo che a cena. Devo dire che rispetto agli anni precedenti nel corso dell'ultima visita (a pranzo in un caldo giorno d'agosto) ho trovato il locale un po' più trascurato: sarà che c'era poca gente (la maggior parte turisti), sarà che non era sera, sarà... non lo so.
Abbiamo mangiato relativamente bene. Molto buono il cous cous di verdure e tenerissimi gli straccetti di carne con rucola. Da migliorare l'insalata di finocchi, arance e olive nere (arancia non freschissima e olio usato non di qualità), così come il filetto di tonno, forse un po' troppo cotto e stoppaccioso. Buona la crostata visciole e ricotta (ovviamente si trattava di marmellata fatta in casa - residui di noccioli trovati - e non di frutti freschi), molto buono il tiramisù. Riguardo l'ambiente, da rifare i menu unticci e attenzione a vari moschini e insetti che girano sui piatti e le pietanze... non particolarmente cortese l'accoglienza e il servizio.

Visitato a Agosto 2013

Stati per la prima volta. Antipasti (fiori e carciofi) buoni così come i secondi (agnello al forno e scottadito). Personale garbato, prezzi buoni per la zona. Da provare

grazie alla prenotazione fatta tempo fa , ieri sera siamo riuscito a godere dell'ottima cucina di nonna betta ! abbiamo provato i mitici carciofi , l'humus , la pajata , la grigia , lo scottadito , ul cervello fritto e le puntarelle e l'insalata di arance, finocchi,radicchio ed olive. insomma un po di tutto e con gran soddisfazione sebbene il servizio e l'ambiente non siano curatissimi !

Trip Advisor l'ha capito: questo ristorante merita
un certificato di superiorità a tutto tondo.
La delicatezza dei fritti, la freschezza degli ingredienti, la capacità
di mescolare tradizioni locali & culture orientali, unite all'accoglienza
del posto e alla meraviglia del ghetto, rendono questa serata un'avventura
deliziosa e appagante e non solo gastronomica.
Da non perdere: la "polpettina" di tonno al cumino,
i mitici carciofi alla Giudia, il tortino aliciotti e indivia, il pane e i dolci fatti in casa.
Insomma, Nonna Betta fa parte di quelle piccole/grandi
meraviglie che rendono Roma ancora più…appetibile!
Ci vediamo lì?

Visitato a Dicembre 2012

Spinto dai commenti positivi ho provato questo ristorante. Cucina molto al di sotto delle aspettative, prezzi alti, servizio rivedibile. Non lo consiglio

Mi ha colpito da subito i troppi i piatti nel menù, e confermo che questo non è un bene. Gli antipasti "fritti", buoni nella qualità i filetti di baccalà, i carciofi e i fiori di zucca ma meno le zucchine marinate, trasudano un pò troppo olio e rapidità nel farli: erano pronti e riscaldati. Abbondanti e buoni i primi romani, nei secondi di baccalà con cipolle e castagne o alla romana attenzione: è lo stesso piatto, a base di panna e sugo e quindi cartellino giallo, ma nel microonde aggiungono l'ingrediente richiesto.
Da rivedere come il servizio che ha molte pecche di disattenzione.

Visitato a Novembre 2012

Sono ritornato ancora una volta in questo locale e debbo riconoscere che si mangia ancora abbastanza bene considerando il rapporto qualità/prezzo. Rimango però deluso per la pulizia bagni, per il menu che ci portano "untuoso e macchiato" da fare "schifo" ed infine per il servizio molto trascurato.

Visitato a Ottobre 2012

Trattoria per turisti sprovveduti (haimè lo sono stato!) che nulla ha a che fare con la cucina ebraica nè tantomeno kosher (tranne qualche vino decente). Piatti scadenti, alcuni riscaldati al microonde, interni e bagni "poco curati" dal punto di vista igienico, servizio simpatico ma a prezzi sostenuti... da dimenticare.
In via portico di ottavia merita invece una visita la panetteria/pasticceria dove fanno dei dolci indimenticabili (torta di ricotta e visciole o ricotta e cioccolato) ed il fantastico negozio di formaggi, sebbene anche loro abbiano prezzi molto alti!

Visitato a Settembre 2012

Avevo letto le recensioni mentre cercavo un ristorante al ghetto...devo dire che sono stato piacevolmente colpito. Gli antipasti di nonna betta sono buoni....la pasta cacio pepe e cicoria superlativa e buona anche la carbonara di zucchine....in due con acqua,mezzo vino (forse 14 euro un po' caro), un antipasto misto ed un primo a testa il conto è stato di 64 euro. Da riprovare sicuramente e un ringraziamento alla gentilezza dello staff intero.

sono tornato in questo ristorante per la 3 volta e ogni volta è una gustosa conferma. cucina vera e sapori autentici la fanno da padrone. difficile la scelta tra i carciofi alla giudia, zucchine marinate, fritti vari e altri buonissimi antipasti. passando ai primi è da provare la zuppa ceci e castagne che è deliziosa. altrettanto gustosa è la carbonara con le zucchine o le fettuccine ai carciofi e bottarga. tanti altri primi a scelta e io personalmente non sono mai riuscito ad arrivare ai secondi perche dopo antipasto e primo mi riservo sempre un piccolo spazio per i dolci. vini laziali. Il conto tra i 30-35€ a testa è assolutamente accettabile e giusto. da ritornare spesso anche per la gentilezza dello staff.

Visitato a Aprile 2012

Onestamente eviterei la zona del ghetto per mangiare kosher si spende molto il cibo non e un gran che ed in piu c era una puzza di fogna terribile ...hanno detto che era colpa del comune ma direi che se devono sbrigare da soli..altre zone di roma si trovano altri ottimi e meno cari ristoranti

Visitato a Luglio 2012

Questo locale si trova nella zona che a Roma conserva la presenza (e la memoria) ebraica. Parcheggio avventuroso. Suggestiva la vista sul Portico d'Ottavia in una mite serata di luglio. Non posso valutare gli interni proprio perché mi sono accomodato nei tavoli all'aperto. Il luogo non è congestionato né rumoroso e la serata è trascorsa piacevolmente.
Il menù comprende specialità di pesce, "latte" e carne. Con un mix tra tradizione ebraica, romanesca e mediorientale.
La mia scelta è caduta su: carciofo alla giudia (eccellente), abbacchio a scottadito (molto buono), cicoria in agro (buona) e un liquore tipico. Il tutto bagnato da un trebbiano della casa davvero abboccato e bevibile. Pane fatto "in casa" morbidissimo e gustoso.
Servizio gentile e abbastanza pronto.
I prezzi sono più bassi rispetto agli altri locali tipici della zona, ma un po' più alti della media a Roma. Comunque carciofo 5€ e abbacchio 13€. Paste romane sui 13€. Secondi vegetali circa 7€. Secondi di carne e pesce 13€ circa.
Sono un "sovversivo" se per 5€ vorrei vedere nel piatto due carciofi invece di uno? E un po' più di abbacchio? Non credo che questo mandi in fallimento i gestori.
Comunque da consigliare, magari provando piatti ancora più particolari.

Visitato a Luglio 2012

Ci ho mangiato sabato scorso ed è stato bellissimo e simpaticissimo... la simpatia del servizio e di Umberto Pavoncello mi hanno fatto trascorrere una bellissima serata nella magnifica atmosfera del Ghetto di Roma. Non parliamo poi della qualità del cibo. Uno stracotto meraviglioso!!! e non solo...Vi consiglio di andarci!!!

Visitato a Giugno 2012

Leggendo le recensioni ho deciso di provare questo ristorante nella mia vacanza romana. Devo proprio dire che sono rimasto molto contento sia del servizio, cortese e veloce, sia del locale, ben arredato, sia della cucina, davvero superlativa. Per prima cosa aggiungo che rispetto a commenti precedenti è stato aggiunto il menù di carne, separato ovviamente da quello di pesce e latticini. I fritti sono buonissimi, ed il carciofo è sublime. Cacio e pepe con aggiunta di cicoria ottimi anche perchè la pasta è fatta in casa. L'abbacchio con patate è decisamente sopra la media. Come vini propongono molti vini israeliani ed altri italiani ma di cantine che vitificano conformemente ai dettami della religione ebraica. La spesa con antipasto - primo - secondo e vino è sui 40 €, davvero ben spesi. Lo consiglio vivamente.

Visitato a Maggio 2012

Sono stata da Nonna Betta e mi sono trovata molto bene. Premetto che è un risto Kosher di tipo latte; quindi si trovano oltre al resto, pesce e latticini, ma non carni! In 2 abbiamo preso carciofo alla Giudia, alici fitte, pasta cacio pepe e cicoria, baccalà in terrina con pinoli e castagne, tonno alla piastra, parmigiana di zucchine e dolci di pasta sfoglia (baklavà). Tutto veramente buono, si sente la qualità degli ingredienti e la cura nella cucina. Abbiamo poi scelto un ottimo vino rosso israeliano. I proprietari molto gentili e disposti anche a raccontare qualcosa della tradizione ebraica. Locale un pò strettino, strapieno, anche con turisti. Un posto che consiglio, dove tornerò, perchè credo di poter andare sul sicuro nel proporre la cucina kosher ad amici che vengono da fuori.

Visitato a Marzo 2012

Nonna Betta è una garanzia per la qualità e la freschezza del cibo, oltre che per la cortesia del servizio. Abbiamo mangiato ottimi carciofi alla giudia, croccanti e senza olio in eccesso, la concia (zucchine marinate), molto gustosa e fresca, meravigliosi tagliolini nelle due versioni di spigola e carciofi e bottarga e carciofi e uno squisito baccalà alla Nonna Betta (delicato e saporito). In chiusura, un assortimento di dolci tipici ebraici, per lo più a base di ricotta, anch'essi appena sfornati. Abbiamo bevuto un ottimo chardonnay israeliano.
Si consiglia di prenotare, visto che ieri (domenica) era pienissimo !

Visitato a Marzo 2012

Trattoria kosher. Dà la possibilità di variare su un menù tra il romanesco e il medio oriente.
Discrete le verdure fritte, buono il couscous.
Consigliato per la scelta di piatti vegetariani, o anche solo per uscire dai soliti piatti proposti nelle trattorie locali.
Peccato che non ci sia scelta di vino al calice, se non un classico merlot laziale. In bottiglia si possono invece assaporare anche vini israeliani.
Servizio rapido, cortesia. Conto adeguato.

Visitato a Febbraio 2012

Passeggiando per il centro decidiamo di ritornare da Nonna Betta. E' passato un po' di tempo, forse un anno, forse due, chissà, il ricordo del pane e degli aliciotti è però ancora vivo e allora entriamo. L'atmosfera è sempre piacevole, il servizio gentile ed efficiente, la cucina semplice (gran complimento secondo me) e ben equilibrata. La prima impressione è confermata, è sicuramente uno dei posti da tenere in mente a Roma. Qualcuno dice che non ha trovato piatti "romaneschi" tuttavia credo ci siano pochi piatti meno romaneschi del carciofo alla giudia e credo di non sbagliare se dico che la cucina giudaica è proprio il filo rosso che lega la storia della cucina romana, ma veniamo ai piatti. Carciofi ovviamente, buonissimi come sempre, tagliolini cacio e pepe con cicoria, variazione su un tema classicissimo a Roma, ottimi per la scelta del formato di pasta, per la cremosità, per la quantità di pepe. Straccetti di tonno con carciofi, ottimi. Dolce di ricotta e pistacchi e dolce con crema e pinoli, entrambi molto buoni, di fattura artigianale, degna chiusura di un ottimo pasto. Non è un posto per chi ama mangiare "con la pala", ne' per chi ama certe amatriciane volgari, ma è per chi ama la cucina semplice, dove semplice non vuol dire banale. Sicuramente non è un posto economico, ma, considerate la posizione e la qualità , direi che non è niente di scandaloso. Ultima cosa, non secondaria, il proprietario è sempre molto gentile. Ci siamo tornati, ci torneremo. Per gli amanti dei numeri 2 antipasti, un primo, un secondo, 2 dolci, 2 caffè, e un' acqua 55€ (ben spesi!).

Visitato a Febbraio 2012

Buono e caro locale del ghetto.

Insuperabili carciofi alla giudia 5€.

Interessante il primo cacio e pepe alla cicoria, fatto con dei tagliolini 11€.

Gli gnocchi alla romana, discreti, sono quelli piccoli - ma non è così in tutta Roma ;)

Primo, contorno e acqua: sui 17€.

Esagerati però 3€ per una boccia d'acqua.

Buon ristorante/trattoria dove si mangia bene e si è serviti cordialmente. Un po' troppo ......stretto!

Visitato a Gennaio 2012

Ho letto recensioni di 2 spaghi e mi son recata a provare:
Carciofo giudea buono
Frittoli di verdure ben fatto
Tagliolini cacio pepe e cicoria ottimi
Tonno al vino buono
Pane buono
In due abbiam pagato 45 €, ci sta!
Lo consiglio

Sono stato a maggio di quest'anno a Roma e durante l'escursione al quartiere ebraico ho deciso di entrare in questo ristorante kasher (cioè che rispetta le regole di purità della religione ebraica) e quindi sapevo di non trovare carne di maiale o mista a latticini. Nonna Betta è un ambiente ospitale, sicuramente da provare i carciofi alla giudìa e, per me, la carbonara di zucchine. Deliziosi i dolci, tutti "fatti in casa". Buona la lista dei vini. L'ospitalità è calorosa e sincera. I prezzi, secondo me, sono nella media del posto.

Visitato a Maggio 2011

Non mi sono trovato bene. Un cous cous vegetariano con hummus e un'insalata mista (non buona) più un'atipastino di due fiori di zucca= euro 26.50. Ho chiesto se il cous cous fosse integrale e non lo sapevano. Hanno sbagliato a portarmi l'acqua e ritardato di molto (mezz'ora) l'insalata. L'insalata l'ho lasciata nelpiatto, tanto le carote sembravano di plastica e i finocchi (finocchi? ma siamo ad agosto!!) insipidi. La ricevuta va chiesta, perchè altrimenti potrebbe essere sufficiente ilfogliettino della calcolatrice che ti presentano nel pocket. Sono stanco di pensare che forse "ho scelto male" e che nel menu forseci fossero cose più buone. Un ristorante dovrebbe avere tutto buono.

Visitato a Agosto 2011

Molto buoni i "pezzetti fritti" vegetariani e il carciofo alla giudìa.
La carbonara con zucchine al posto del guanciale è una buona idea sulla carta, il piatto è cremoso ma privo di mordente e un po' insipido: peccato.
Buona la torta ''cassola'' con ricotta e uvetta.

Avrei bisogno di un'altra visita per deciderne la validità e ''affidabilità'' culinaria, per adesso il giudizio è abbastanza positivo, ma da migliorare.

Visitato a Aprile 2010

buon ristorante, ma caro. ottimo il carciofo alla giudia (5 euro), fiori di zucca (2 pz 3 euro) e humus di ceci (5 euro). A seguire chitarrini cacio, pepe e cicoria (11 euro) e chitarrini con bottarga (13 euro). Porzioni piccole. Con acqua, due caffè, coperto in 2 persone: 53 euro. Forse è nella media a Roma, ma per noi era un po' caro ...

Contrariamente ai locali attigui, aperti anche durante alcune festività ebraiche, Nonna Betta è un ristorante realmente kasher, norme alimentari incluse ovviamente. Io ho mangiato carciofi alla giudia (non sono il mio genere ma era necessario sperimentare il piatto più classico della tradizione ebraica romana: molto buoni), ottimi straccetti di tonno alla tahina e un dolce. Naturalmente ci sono anche il falafel e altre specialità mediorientali.

Visitato a Aprile 2011

Se quel fritto ptesse parlare direbbe che l'ho mangiato in un secondo.Appena torno a Roma ci vado subito...ho mangiato divinamente.Ottima anche l'ospitalita' del Titolare il sig. Umberto.
Cristina

Visitato a Novembre 2010

Nel cuore del ghetto ebraico a Roma, ci sono diversi ristoranti.
Volendone provare uno pur senza essere esperto in materia, mi sono documentato prima su 2Spaghi, e quindi ho scelto Nonna Betta.
Ottima scelta, apprezzata anche dai miei commensali (5).
Siamo stati di domenica a pranzo (consigliatissimo prenotare).
Tavoli piccoli, molto vicini ma atmosfera accogliente. Il proprietario mi ha spegato il procedimento di preparazione del "carciofo alla giudia" pur avendo il locale pieno e la fila fuori la porta.
Carciofo tra l'altro davvero ottimo, come tutti i fritti (fiori di zucca e filetti di baccalà).
Pane fatto in casa, appena uscito dal forno.
Primi con varie declinazioni sempre sul tema "carciofo" (linguine spigola e carciofi: buone e porzione medio-grande, lasagne al carciofo; buone e abbondanti, infine una carbonara alle zucchine: delicata e abbondante) il tutto annaffiato da un ottimo vino bianco frizzante.
Oramai sazi, siamo passati al dolce, crema/cioccolato e pinoli davvero delicato e genuino.
Caffè, ammazzacaffè (offerto dal proprietario) per circa 30€ a persona (ci stanno tutte).

Consigliato!

Visitato a Novembre 2010

Una sorpresa. Una sorpresa in quanto il ristorante ha dalla sua un servizio impeccabile, ma soprattutto piatti semplici composti di ingredienti più che genuini e controllati. L'atmosfera che si respira è molto genuina, assertiva, con un padrone di casa sempre pronto a soddisfare qualsiasi richiesta.
Se l'ospitalità ebraica romana ha un posto, quello di sicuro è da Nonna Betta.

Visitato a Settembre 2010

Una sorpresa. Una sorpresa in quanto il ristorante ha dalla sua un servizio impeccabile, ma soprattutto piatti semplici composti di ingredienti più che genuini e controllati. L'atmosfera che si respira è molto genuina, assertiva, con un padrone di casa sempre pronto a soddisfare qualsiasi richiesta.
Se l'ospitalità ebraica romana ha un posto, quello di sicuro è da Nonna Betta.

Visitato a Settembre 2010

Dopo una bellissima passeggiata per il Ghetto, con tanto di festeggiamenti carnevaleschi in corso, abbiamo deciso di sperimentare uno dei tanti ristoranti che si affacciano su via del Portico d'Ottavia... ammetto che mi ero prima documentata su questi schermi, ma non avevo prestato troppa attenzione al fatto che fosse un ristorante di solo pesce...
Cmq, al di là della delusione iniziale di mio marito che aveva voglia di mangiare carne, e soprattutto di provare qualche piatto romanesco cucinato secondo la tradizione kosher (in tal senso il menù ci ha subito fatto capire che di romanesco c'era ben poco nei paraggi!), siamo rimasti piuttosto soddisfatti dal carciofo alla giudia che abbiamo mangiato entrambi e che sembra essere un piatto irrinunciabile della via (tutti i ristoranti del Ghetto si trovano praticamente sulla stessa strada!!!), e dai due golosi primi che abbiamo degustato: carbonara di zucchine per lui, e spaghetti cacio e pepe con cicoria per me. Forse la carbonara con l'uovo era un po' pesantina, ma gustosa, mentre il mio primo mi è parso un'eccellente trovata per rinnovare un piatto noto, che in questo modo risulta più sfizioso.
Il tutto si è concluso con dolci tipici della cucina ebraica, a base di ricotta e pistacchi, da leccarsi i baffi. Più acqua, vino, caffè e due filetti di zucca (chiaramente come antipasti...) 60 euri...

Molto gentili e veloci nel servizio, forse tra tutti i ristoranti del circondario è il più raccolto e intimo, ma non ne ho provati altri per giudicare con piena consapevolezza... rimedierò!!!

P.S. Confermo giudizio sul pane: ottimo!

Visitato a Febbraio 2010

Fidandomi dei commenti letti ho scelto il ristorante in questione per provare la cucina giudaico romanesca. Diciamo che non me ne sono pentita ma ho trovato i piatti un po' scarsi e decisamente sovraprezzati (ok, siamo a Roma in centro...ma far pagare un carciofo piccolo 5 Euro mi pare un po' eccessivo).
Ricapitolo: 2 persone, domenica a pranzo. Locale affollato ma servizio abbastanza rapido. Porzione di alici fritte (senza infamia e senza lode...un po' freddine), 1 carciofo alla giudia, una porzione di fiori di zucca fritti (due fiori). Parmigiana di carciofi (ok) e gnocchi alla romana (un po' insipidi), una bottiglia d'acqua e bottiglietta piccola di vino rosso (8 Euro!!!). Niente caffè, niente dolci: 59 Euro... un po' caro per essersi alzati non proprio sazi e non troppo soddisfatti delle portate (qualitativamente parlando). Buono il pane.

* da lodare il proprietario che ti scrive per spiegarti in maniera cortese il perchè dei prezzi più alti rispetto alla media.

Visitato a Febbraio 2010

Sabato sera per una serata speciale con delle amiche abbiamo scelto il ristorante Nonna Betta.
Scelta azzeccatissima, tutto molto buono in particolare l’antipasto i “Pezzetti fritti” e i primi “Cacio e pepe con cicoria” e la “Carbonara di zucchine”, buona da meritare la scarpetta.
Personale ottimo, ma devo ringraziare in particolare il proprietario per la sua cortesia e disponibilità verso un gruppo un po particolare!
Elisa

Visitato a Novembre 2009

Prima piacevole esperienza al ghetto: abbiamo provato frittini e carciof, straccetti di tonno con theina e quelli con carciofi, sformato di mozzarella e carciofi un dolce ricotta e marmellata e caffè. In tre abbiamo speso sui 70 euro, ragionevole.
Il proprietario ci ha parlato per tutto il pranzo (su nostra richiesta!) della cultura ebraica e delle loro tradizioni. Atmosefra cortese e cordiale, e affettuoso sconticino finale.
Consigliato!

sono fiorentina e, in quanto tale, amo la carne. ho mangiato da nonna betta e, sorpresa!, non ne ho sentito la mancanza. è un ristorante kosher di pesce e latticini e quello che ho provato mi è piaciuto molto. lo stesso per il cameriere (egiziano gentile e bellissimo) che ci ha servito. :-)

Atmosfera familiare, titolare e personale gentilissimi.
Già questo non è poco!
Carciofi fritti imperdibili, così come le verdurine anch'esse fritte.
Ottimo rapporto qualità prezzo se si pensa che siamo in centro a Roma

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