Ristorante

AGUSTARELLO A TESTACCIO

 Via Giovanni Branca, 100 - 00153 Roma (RM)

 065746585

12345 19 Voti -  19 Recensioni - Prezzo medio 32

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19 Recensioni per Agustarello A Testaccio

Questo locale mi è stato prensentato come il regno della coda alla vaccinara, mi è risultato come il regno dei piatti costosissimi e cucinati male. Ho mangiato un cacio e pepe pessimo, una coda alla vaccinara mediocre, 5 cm quadrati di tiramisù, vino della casa, e sono andato a pagare quasi 40 euro. Forse sono capitato in una giornata negativa, ma sinceramente non ho voglia di tornarci.

Visitato a Febbraio 2012

Ci sono stato ieri sera e devo confermare il giudizio di molti.
Servizio cortese e disponibile.
Qualità buona
Prezzo medio alto . 3 primi, 1 secondo, 3 contorni, 1 dolce, 2 liquori 78 euro

ci sono stato oggi a pranzo con mio padre, io ho preso insalata di nervetti (niente male) gnocchi con sugo di pajata d'agnello(perchè quella di vitello è praticamente impossibile trovarla), mio padre fagioli con le cotiche e abbacchio alla cacciatora(niente male), 1 litro di rosso e 1 quartino di bianco entrambi della casa il tutto per 47 euro...molto veloci

Visitato a Dicembre 2011

sono stato a cena in questo locale, da molti considerato un ristorantino di primo piano sul panorama gastronomico tradizionale romano.
Il locale è piccolino ma accogliente, è una trattoria senza molte pretese. Una signora gentile ed un cameriere efficiente vi accolgono e vi fanno accomodare, e per tutta la cena saranno sempre molto attenti alle vostre esigenze. il servizio è abbastanza veloce. personalmente ho evitato i primi buttandomi su altro. ho iniziato con un'insalata fatta con sottaceti e "nervetti" di manzo. mia moglie una pasta cacio e pepe, che appariva però troppo poco "formaggiosa". ho proseguito con un piatto di animelle al forno, eccezionali. poi abbiamo preso una porzione da dividere in due di coda alla vaccinara, la porzione intera è davvero generosa. ed è favolosa, cucinata con ricetta tradizionale, con pinoli e cioccolato amaro. è stracotta a dovere, c'è da girare per trovare una coda così. una minerale, un litro di bianco sfuso ed un litro di rosso sfuso, vini dei castelli, presi dalla damigianetta da 5 litri. conto per due: 75 euro. non economico come mi avevano riferito, tuttavia considerando quello che abbiamo preso, considerando la generosità delle porzioni, considerando soprattutto la qualità, non c'è da lamentarsi. altrove si spende molto di più per autentiche porcherie somministrate in dosi "pediatriche". davvero da consigliare agli amanti della cucina del "quinto quarto", ci tornerò. consigliabile la prenotazione. non accettano carte e bancomat.

Visitato a Settembre 2011

Cucina buona , ma per quanto riguarda listino prezzi inadeguati.
Per citare quello che abbiamo mangiato vi racconto un piccolo aneddoto.
Abbiamo ordinato 3 Mezzemaniche alla Gricia, che secondo listino prezzi venivano la bellezza di 10 Euro.Alla richiesta del conto ci siamo visti chiedere 15 Euro a portata.
La spiegazione e' stata la seguente: avevamo chiesto una porzione abbondante.
Mi sembra esagerato chiedere il 50 % i n piu' del listino prezzi, per aver messo 3 maniche in piu',calcolando quanto e' il costo oggigiorno della pasta.
Da sconsigliare per lo meno per i prezzi.

Visitato a Agosto 2011

MANGIAR BENE E SPENDERE POCO

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

"La trattoria è un esercizio pubblico, prevalentemente di tipo popolare, destinato alla vendita e consumazione dei pasti in loco.
Alcuni di questi esercizi possono essere rinomati e ricercati per la qualità dei cibi e per la caratterizzazione, quasi sempre di cucina locale-regionale, delle preparazioni.
L'economicità dei prezzi praticati è una attrattiva di questi locali a cui fa riscontro una maggiore semplicità nel servizio e negli arredi, ma non nella qualità e quantità dei cibi offerti
che spesso è di ottimo livello."

Secondo voi,e' cosi' che dovrebbe essere?
Per me lo e'!
E' per questo che ieri,andando a pranzo in una fra le "mejo" trattorie romanesche(almeno di una volta),da Augustarello,
a Testaccio,leggendo la carta delle proposte culinarie,mi son soffermato a pensare:ma uno studente,un impiegato od un operaio
che a pranzo,invece del solito panino si volesse fare du' spaghi,ma ti pare possibile che come minimo debba spendere
come minimo 10 Euri per una semplice cacio e pepe?
Se ragioniamo,quanto puo' costare fare un piatto di pasta cacio e pepe?
Fate voi,per me,comunque,spendere dieci euro mi sa tanto di.......(sola?)
Ebbene si,tutti,dico tutti i primi stavano 10 euri....assurdo,no?
Dei semplici primi,non a base di pesce,dove i costi salgono notevolmente.
Mi sa che ci stiamo impazzendo...o sono io che sto invecchiando?
Non parlo per me,ma per tanti altri che vorrebbero esistessero dei posti(leggasi "trattorie"),dove ad un semplice mangiare
corrispondesse un giusto pagare..........vogliamo,per favore,creare un elenco di posti dove non si venga "spennati"?

Tornando ad Agustarello:tanta pasta,poco uovo,poco sapido,non pecorino ma un mix(....),cottura della pasta da dimenticare....Insomma,rapporto qualita'/prezzo sproporzionato(vero,caro Gusto?).

UNA DEBACLE!

Mie care trattorie de 'na vorta...esistete ancora?
se si,battete un colpo!
Enzo


http://www.facebook.com/topic.php?uid=38457194090&topic=15960

Visitato a Febbraio 2011

ci ho mangiato la scorsa settimana...molto molto buono...anche se alla fine mangi quello che mangi anche ai castelli (carbonara, amatriciana,salsicce,carciofi,ecc) pagando un po di più (carbonara e amatriciana sui 10 euro)....desulo un pochino dai dolci...!ne vale comunque la pena....!!!

Visitato a Febbraio 2011

C'ero stato la prima volta nell'estate del 2009 insieme ad altri amici (un'imbarcata di 10-12 persone, sistemate senza alcun problema all'aperto in una sorta di cortile!).
Essendone usciti tutti parecchio soddisfatti, abbiamo deciso di tornarci sabato scorso. Questa volta eravamo circa la metà, ma il risultato non è cambiato: niente prenotazione e neanche cinque minuti di attesa (erano più o meno le 21:30). Io ho dovuto evitare il primo per ragioni di dieta (spero mi perdonerete se oso pronunciare una simile bestemmia in un luogo santo come questo!), ma ho assaggiato una forchettata dal piatto di ogni amico: gnocchi con pajata particolari quanto sublimi, rigatoni al sugo di coda spettacolari e bucatini all'amatriciana all'altezza della migliore tradizione nostrana. Tutte porzioni da un etto e mezzo abbondante! Per secondo ognuno ha preso una cosa diversa: io gli ho dato di un piatto misto di animelle con cipolle & coratella (senza carciofi perché "ancora nun è periodo"!) e di fagioli con le cotiche come contorno...semplicemente senza parole! Da applauso anche gli arrosti e gli umidi (maialino e abbacchio, con e senza patate), da ovazione la guancia alla picchiapò, da sturbo la coda alla vaccinara nella variante "agrodolce con l'uvetta". Ed anche in questo caso parliamo di porzioni più che abbondanti per una persona normale e sufficientemente affamata.
Piacevolissima sorpresa è stata trovare nel menù anche un misto di formaggi molto bene assortiti e serviti (per 13,00 €, quindi non propriamente a buon mercato!) con mieli, marmellate e mostarde varie ed altrettanto ben selezionate.
Il tutto abbondantemente innaffiato da vino della casa, naturalmente e come da tradizione annacquato, la qual cosa però non disturba.
Da notare un particolare che riguarda le puntarelle: vengono servite rigorosamente senz'aglio, e chi lo vuole lo deve specificare nell'ordinazione. Questo, a mio modesto parere, è indice non solo di grande qualità della materia prima ma anche e soprattutto di onestà e competenza da parte della gestione.
Onestà che credo si rifletta anche nei prezzi: a parte me che non ho preso il primo ed un amico che invece ha saltato il secondo, gli altri hanno preso un primo ed un secondo a testa (5 e 5), più della metà un contorno (4), e la metà esatta il dolce (2 crostate di visciole ed 1 ricotta e cioccolato, che non ho avuto ancora modo di assaggiare ma mi hanno garantito essere da leccarsi i baffi), che con acqua, vino, pane e coperto è venuto circa 28 € a cranio.
Per la qualità, la quantità e la bontà di ciò che abbiamo mangiato mi sento di dire che non è affatto caro.
Uniche due note stonate: l'attesa fra una portata e l'altra e la cortesia non proprio proverbiale del personale. Particolari che però evaporano insieme al calore e al profumo della gricia che ti servono!
Nient'altro da dire se non che Augustarello è nella mia personale "top five" dei locali di Roma.

Visitato a Gennaio 2011

Augustarello è il re della coda alla vaccinara. Sfido chiunque a trovarmene una più buona. Sia di primo che di secondo è una scelta obbligata, anche se chi l'ha provato giura che anche la cacio e pepe e la matriciana sono da leccarsi i baffi. Ecceziunale veramente direbbe qualcuno. L'unica pecca, e per me che na vado ghiotto è un peccato, è la trippa, non all'altezza del posto. Locale piccolo e alla mano, prezzi medio bassi. Da provare assolutamente!

Visitato a Gennaio 11

Buona cucina romana, a noi è piaciuta molto! Peccato che il bagno abbia una porta strettissima che non consente in alcun modo l'accesso ai disabili in carrozzina. Per il resto ottimo.

Visitato a Dicembre 2010

Si prenota la cena per 6 persone: locale caldo, non climatizzato, altri avventori (pochi, prima di una compagnia vociante). Si attende la proprietaria per la comanda, che con freddezza e distacco al limite della maleducazione, ci fa mandare i 6 primi: pajata, carbonara, amatriciana. Le foto segnaletiche sono solo un lontano miraggio: pasta un poco scotta, condimento scarso con prevalenza del pomodoro per pajata e amatriciana, la peggior cena di una vacanza romana.
Si paga e si va a mangiar qualcosa da un'altra parte

Visitato a Settembre 2010

Assolutamente da non perdere. Servizio ottimo,gentile, educato.Cibo e vino di ottima qualità. agnello scottadito , coda alla vaccinara( quella vera), i primi....eccellenti, le puntarellle... eccezzionali.Forse non economicissimo, ma a Roma , con i prezzi che girano... va bene così ( circa 30-35 euro a testa incluso vini)
Consigliatissimo

Visitato a Aprile 2010

consigliato da Enzone non potevo sbagliare. Coda, pasta alla glicia, cicoria, crostata con visciole, vino bianco.. fuori al freschino! tutto buono e a costi contenuti. Lo consiglio alla grande.

Visitato a Giugno 2010

Avendo scritto del Bucatino,qui vicino,non mi rimane che descrivere il vero “terzo” della mia lista testaccina:AUGUSTARELLO.
Porzioni abbondanti,se chiedete la mezza porzione la pagate per meta’(non sempre e’ cosi’ altrove).
Tovaglia a quadri e pane casereccio.
Antipasti:dalle fave e pecorino ai nervetti e zampi con sottaceti,fagioli con le cotiche,testina,qualche oliva e del buon pane.
Primi:rigatoni con la pajata,alla coda alla vaccinara,bucati alla matricina,la grigia,la carbonara….tutte molto al dente e in porzioni magnum!(le signore delicate son pregate di chiedere la mezza!)
Secondi:abbacchio scottadito e al forno,animelle in tante maniere,maialino al forno,trippa,coda,coratella,guancia stufata.
Contorni:cicorietta o puntarelle con alici,cicoria e broccoletti ripassati.
Dolci:crostata fatta in casa di visciole,torta cacao e ricotta.
Vino:consigliato un Vitiano 2003(Falesco),o anche il vino della casa(se lo reggete,e' un "Solfitico DOC").
Conto:sui 25,max 30 euro tutto compreso(con le porzioni magnum).
Ma viva la faccia…..e’ cosi’ che si mangia!

Ottima cucina, sono impazzita per la pasta al sugo di coda alla vaccinara! (era la prima volta che la assaggiavo)
Solo leggermente costoso rispetto alle aspettative.
Servizio abbastanza cortese.

Locale anonimo dall'esterno, ma molto valido una volta seduti al tavolo. Molto delicata la coratella ai carciofi e di carattere le carbonare e le amatriciane (ma non sottovaluterei l'abbacchio). Prezzi medi e vini laziali non male.

Trattoria tipica Romana, tavoli un pò ammassati, come nella maggior parte dei locali romani, il caro affitto impone di sfruttare ogni cmq, apparecchiatura semplice, servizio spigliato e informale, a volte un pò troppo. Cucina romana senza fronzoli eseguita in maniera più che dignitosa, offerta di vini discreta, anche se io, integralista bevitore di vini naturali, ho dovuto ripiegare su un paio di pur sempre ottime birre Baladin, prezzi più bassi della media delle trattorie cittadine di pari livello.

Cucina romana, ottima ed abbondante; buon vino, ieri abbiamo scelto un Syrah della Cusumano. Per un pranzo primo, secondo, qualche dolce, vino e caffè abbiamo speso circa 29 euro a testa; ottimo direi! Peccato che l'antipatia della cameriera rasenti la maleducazione, altrimenti sarebbe perfetto!!!

Un posto ottimo per una cucina semplice e buona, dai primi ai contorni alla carne (assaggiate la fiorentina!), prezzi medio-alti.

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