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2 Commenti
"Nel nome la fisionomia del locale: una grotta di tufo, divisa naturalmente in salette e nicchie appartate, che sorge sul promontorio di Anguillara Sabazia, pittoresco borgo arroccato sulle sponde del lago di Bracciano. Il diminutivo è solo eufemistico: il locale è infatti grande e spazioso, disposto su due piani, pur rimanendo intimo e famigliare nella collocazione dei tavoli e nella sapiente disposizione delle luci sempre tenui e puntate su anfratti e scorci naturali offerti dalla grotta stessa. Un grande camino a parete accoglie i clienti all’entrata e piccole candele sui tavoli arricchiscono l’atmosfera già di per sè fiabesca. Una lunga scala naturale porta nelle profondità della grotta che custodiscono botti e bottiglie: una cantina, odorosa e piena di fascino, che su richiesta è anche possibile visitare.
La cura dei dettagli è il biglietto da visita di questo locale, esibito con orgoglio non solo nell’arredamento ma soprattutto nella cucina. Daniele Carelli, giovane e preparatissimo chef, insieme a Francesco sfornano manicaretti dividendosi i compiti tra chi si occupa della carne e chi del pesce di lago. La loro filosofia è quella di una cucina sana e leggera, che abolisce soffritti e lunghe cotture (“non è necessario-spiega Daniele- far soffriggere l’aglio o la cipolla, che alla fine risulteranno solo tossici, per rendere più gustosa una preparazione”).
I prodotti sono quelli sempre freschi (e con una attenzione estrema alla stagionalità) del territorio, lavorati e presentati con uno spiccato spirito creativo: il pesce di lago (coregone, luccio, persico reale), affumicato, arrostito, grigliato, avvolto in foglie di verdure o imbottito con dadolate di queste; e poi la carne, le zuppe di legumi, la ricotta di pecora da loro aromatizzata alle erbe o composta in sformati ricoperti di verza. La visione dei piatti regala l’altra metà del piacere di assaggiarli: decorazioni floreali commestibili, creme di verdure, riduzioni di aceto balsamico, arricchiscono e completano una preparazione che già di per sé non avrebbe bisogno di ulteriori aggiunte.
Il cliente non viene mai abbandonato a sé stesso. Il rapporto tra chi opera dietro le quinte di questo scenario e chi si siede al tavolo a ordinare, è curato con un’attenzione e una disponibilità tali che la sensazione è quella di essere costantemente coccolati e guidati per mano nella scelta dei piatti e nella presa di coscienza di ciò che si sta mangiando. Consigli, aneddoti, spiegazioni dei metodi di cottura, della scelta dei prodotti, anche dei sistemi artigianali e fantasiosi per sopperire alle carenze magari di alcuni strumenti (per esempio l’ingegnoso sistema da loro escogitato per l’affumicatura casalinga!) condiscono il pasto di piacevoli e anche molto istruttive chiacchierate.
Fiori all’occhiello del menu: la tempura di lattarini e verdure pastellate con riduzione di aceto balsamico, la calamarata con coregone, cicorietta e lenticchie, i tagliolini al ragù bianco di coniglio, il persico reale in panura aromatica.
I dolci sono rigorosamente di produzione propria e deviano dal menu (con previo avviso!) secondo la disponibilità dei prodotti ma anche l’ispirazione improvvisa degli chef: la sfogliatina ai frutti di bosco con crema di ricotta e cioccolato bianco, la mousse ai tre cioccolati, la crostatina meringata di mele aromatizzate al whisky, solo per citarne alcuni.
Qualche volta capita di trovare anche il pane fatto in casa, purtroppo in quantità limitata, e non si farà fatica a distinguerlo da quello industriale disposto insieme nel cestino e accompagnato da sfiziosi crostini alle erbe.
Una dritta: naturalmente si può scegliere e decidere in autonomia cosa prendere sfogliando il menu, ma i risultati migliori si ottengono con uno sguardo d’intesa allo chef, la piena fiducia e disponibilità ad affidarsi e un liberatorio (e a lui graditissimo): fai tu! Le sorprese non mancheranno!!!"
Commento scritto dal titolare.
"Il ristorante , molto caratteristico, è posizionato nel centro storico, forse un po' nascosto ma ben segnalato.
Il locale è grande, su tre livelli,completamente scavato nella roccia , con una piccola terrazza per mangiare all'aperto in estate.
Si ha la chiara impressione che il ristoratore, anguillarese verace, gestisca con amore e passione, con grande attenzione al cliente.
Apriamo con un antipasto di prosciutto e melone e lattarini di fiume, proseguiamo con una buona carbonarte e con trofie radicchio e lardo, anch'esse molto buone.
Le porzioni sono abbondanti per cui proveremo i secondi la prossima volta.
Un buon semifreddo all'amaretto, 1 acqua , 35 euro in due.
Abbiamo visitato anche le caratteristiche grotte del locale
adattissimo per una cena romantica"
Voto Buono
Visitato a Giugno 2010
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