Ristorante

RISTORANTE STRYX

 Piazza Marconi, 11 - 48013 Brisighella (RA)

 339 7514815

12345 2 Voti -  2 Recensioni

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2 Recensioni per Ristorante Stryx

Accattivante la descrizione del posto, che però non è all'altezza delle aspettative... Recatomi con mia moglie incuriositi dalla descrizione abbiamo trovato cucina assolutamente nella media, e prezzi un po' cari per quanto servito.
Ci ha sbalordito il fatto che la cucina non sia posta all'interno del locale ma la proprietaria debba attraversare la piazza in mezzo al traffico per portare al tavolo le pietanze...

Visitato a Giugno 2012

Con il termine “Strix” si voleva indicare, nel mondo antico, l’uccello notturno : Il poeta romano Ovidio chiamava strix un grosso uccello con la testa grande, due occhi fissi, il becco e gli artigli da rapace e le penne chiare. strige o barbagianni.
La letteratura classica intorno alle Striges è stata essenziale per la definizione della stregoneria moderna, Le striges descritte da Ovidio nei “Fasti” come donne-uccello, rapaci che insidiano la vita degli uomini, sarebbero originarie della Marsica. Anche la tradizione medioevale contribuì a fornire elementi per l’elaborazione del fenomeno stregonico. In numerose fonti dei secoli IX e XI, emerge la credenza di “volo magico” notturno. Contrariamente a quanto si crede, la figura della strega, non è medioevale ma risale a tempi molto più’ remoti; basti pensare alla maga Circe narrata da Omero ( è certo comunque, che l’idea della donna-uccello quale creatura a metà tra l’umano e il divino, potenzialmente pericolosa, era assai diffusa e con queste sembianze erano sempre raffigurate le sirene).
L'odierno termine inglese witch, che proviene dall'anglosassone wicca, ha come significato "donna sapiente" e dimostra come nella cerchia delle streghe erano donne del popolo: cartomanti, levatrici, guaritrici, donne con conoscenze di erboristeria e astrologia. Presto furono accusate di scatenare la grandine e provocare siccità, far morire animali domestici e bambini, uccidere o rendere sterili le persone, ma anche trasformarsi in animali (prevalentemente gatti, capre, pipistrelli e gufi) e ungersi il corpo per volare (solo dopo il '500 le streghe cominciarono a usare il bastone o la scopa per volare, prima lo facevano a cavallo di alcuni animali o senza ausili esterni). Nel corso dei secoli, la società patriarcale ha cercato di reprimere e costringere l'essere donna nell'immagine angelica della madre (identificata iconograficamente nella figura della Vergine, nei Paesi di cultura cristiana), o in quella ad essa apparentemente opposta: la strega. Immagini che, nel tempo, si sono cristallizzate in due rigidi stereotipi, di cui positivo il primo e negativo il secondo. Una divisione così netta dell'identità femminile ha causato la perdita culturale del potere che in essa risiede in quanto tale, in modo autentico e cosciente.
Per ovvi motivi, la "donna - strega", il lato femminile oscuro e da temere, è l'aspetto preso meno in considerazione e sul quale invece vale la pena soffermarsi, poiché racchiude in sé la natura ed il potere originario della donna.
Strega, dal greco Strix, letteralmente significa animale notturno. Il verbo stregare ha il doppio significato di: praticare malefici, incantesimi, sortilegi, ma anche affascinare, soggiogare, sedurre.


Noi dello STRYX vediamo le streghe non solo come donne, affascinanti, conoscitrici del lato oscuro del cielo, sacerdotesse del segreto della vita, ma anche come fate, sirene, esseri magici; la donna-strega che scoppia di energia", alla ricerca spasmodica del significato della vita.
L'impulso irresistibile della strega è essere se stessa, indipendentemente dagli altri, con fini propri da raggiungere, risorse proprie a cui attingere e pozzi profondi dai quali trarre materiale, portandolo alla superficie.
Se le streghe ed i loro leggendari poteri siano reali non è facile da stabilire; certo è che se incontrate una donna giovane o meno giovane, bionda o bruna, magra o formosa i cui occhi scintillino nell’osservare il volo di un gabbiano o il movimento sinuoso di un gatto …………..
state attenti, poiché siete sicuri che le streghe non siano ancora fra noi?

Per essere strega bastava essere donna ...... e una donna, era quasi sempre una strega.

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