Ristorante, Pizzeria

RISTORANTE PIZZERIA DA GIGINO PIZZA A METRO

 Via Nicotera, 11 - 80069 Vico Equense (NA)

 081.8798309

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18 Recensioni per Ristorante Pizzeria Da Gigino Pizza A Metro

Locale enorme ... sembra una sala ricevimenti. I coperti tra l'interno e l'esterno saranno centinaia ... la cucina è immensa così come i forni lato pizzeria ... entrambe con vetrate a vista (così potete osservare i pizzaioli mentre vi preparano la vostra ;) ). Forse la pizza sarà un tantino pesante (effettivamente abbiamo fatto un pò di fatica a digerirla ... ma forse perchè ne abbiamo mangiato qualche chilometro!!! :D)...però non si può dire che non sia buona! A noi è piaciuta davvero molto. Ci torneremo!! ;) . Servizio un pò critico quanto a velocità nonostante i molti camerieri in sala. Molto comodo il parcheggio (a pagamento) sotterraneo del ristorante (o cmq convenzionato). Da ritornarci

Visitato a Giugno 2013

Chi dice che questa pizza è una delle migliori esistenti, non ha idea di cosa sia la vera pizza napoletana, che si mangia solo e soltanto nel centro storico di Napoli, non c'è storia! Ve lo dice uno che non abita lì, ma che solo lì mangia una vera pizza napoletana. Questa è soltanto una discreta focaccia (troppo alta e croccante, avete presente le Speedy Pizza che si comprano al supermercato nel banco surgelati?), pesante (si è piazzata sullo stomaco neanche avessi mangiato una porchetta intera) e piena di olio (concordo con chi l'ha definita "unta", il cornicione è brillante come se lo avessero spalmato d'olio e la persona che era con me l'ha letteralmente "strizzata" per fare una prova, sembrava una spugnetta imbevuta di olio). Servizio molto lento (mezz'ora per una pizza con non più di 20 persone in sala? Ma avete idea della velocità con cui altre pizzerie a metro lavorano, anche sfornando pizze più gustose?), molto approssimativo (il cameriere non sapeva neanche come far funzionare il POS della carta di credito) e svogliato (lanciano letteralmente il carrello della pizza e ti tagliano la pizza con una "stanchezza atavica"). I dolci sembrano buoni, ma non li abbiamo provati, eravamo già appesantiti dalla pizza (una pizza non può appesantire così tanto). E ancora: prezzi ben al di sopra della norma (26 euro per mezzo metro di pizza + acqua 50 cl + birra 33 cl), parcheggio a pagamento (ma stiamo scherzando, io l'ho messa sulla strada nelle striscie blu dove non si paga dalla 13,00 alle 15,00, giusto ad ora di pranzo). Buono solo per attirare turisti con la storia dell'università della pizza, ma se esistesse davvero una "università", Gigino (o meglio i suoi discendenti, credo) non prenderebbe più del 18.

Visitato a Luglio 2012

Locale un po' vecchiotto e gran confusione, sembra di stare in una catena di montaggio. Pizza discreta ma un po' unta e il prezzo è un po' alto

Pizza buona, servizio veloce (a volte approssimativo) e sembra di essere in una catena di montaggio. Prezzi decisamente cari.

Visitato a Marzo 2010

buona la pizza anche se troppo unta, si spaccia per essere il migliore della costiera ma invece devo dire che tutto somato è uno dei tanti, forse la pubblicità l'ha reso troppo commerciale per i miei gusti, cmq notevole il carrello dei dolci e degli antipasti.

Visitato a Settembre 2010

Il servizio e' scadente. Abbiamo aspettato tanto solo per mezzo metro di pizza e al conto il cameriere si e' meravigliato che volevamo pagare con la carta..i soldi dovevamo darli in mano a lui! Il locale e' stile anni Cinquanta ed e' molto chiassoso. La pizza e' al di sotto della media e non e' rappresentativa della vera pizza napoletana. Sembrava quasi di "plastica" e i coltelli per tagliarla non erano quelli adatti per la pizza. Infine il prezzo e' troppo alto rispetto alla qualita' presentata.

Visitato a Aprile 2011

la migliore pizza che abbia mai mangiato !!!! per non parlare dei dolci con i "Diavoli tentatori" travestiti da camerieri che passavano con il carrello tra i tavoli....

Ci sono stato a cena alcune settimane fa (di sabato sera) e devo confermare i giudizi non proprio positivi che si vedono negli ultimi tempi su questo locale enorme che può arrivare ad ospitare (credo) fino a 300/400 persone alla volta!
La pizza ordinata, 1 mt in 3 gusti, è stata di qualità scadente e a mio parere il prezzo della pizza a metro è eccessivo per quanto offerto. In compenso i dolci sono buoni.

Credo comunque che non ci ritornerò (almeno il sabato sera)!

I dolci sono buoni ma nel complesso non vale più la visita che

Visitato a Febbraio 2011

E' vero che la pizza è buona ma è anche cara, la consolazione è quella che non devi aspettare tanto, il servizio è velocissimo.

Facendo seguito alla recensione di Dimmax, vorrei dire che concordo in pieno con quanto da egli segnalato.
Il giorno 15 agosto 2010 siamo andati a mangiare la pizza da Gigino (2 adulti): mezzo metro di pizza divisa in tre gusti, una birra, una bottiglia d'acqua liscia ed un fritto. Totale 32,50€!
Premesso che il prezzo del fritto non era indicato nel listino, 8 euro mi sembrano eccessivi per un crocchè, un arancino, 3 frittelle (le peggiori che io abbia mai mangiato), una specie di mozzarella in carrozza e delle inspiegabili patatine fritte (fredde) che nel fritto all'italiana non si sono mai viste! Inoltre la frittura era da dimenticare visto che il sapore ne denunciava l'evidente cottura in olio in cui in precedenza era stato cucinato del pesce (e l'arancino al gusto di pesce non lo consiglio a nessuno!!) e la grana sulla pizza aveva un pessimo sapore (sapeva "di frigo" e non c'è cosa più disgustosa di formaggio conservato male). Insomma una cena da dimenticare ed un pessimo rapporto qualità/prezzo visto il conto salatissimo sono la ricompensa di due ore di macchina per raggiungere Vico Equense. Sarà anche il posto dove è nata la pizza a metro, ma consiglio a tutti di lasciar perdere Gigino “O’Zuzzuso” e andare nel centro storico di Napoli dove si può mangiare la vera pizza napoletana con ingredienti freschissimi e a prezzi ragionevoli!

Visitato a Agosto 2010

NOBILTA' DECADUTA: più che "università" della pizza si dovrebbe parlare di "industria" dei soldi. Ecco la mia esperienza:
Il giorno 14 agosto 2010, alle ore 21 circa, lascio l'auto nel parcheggio del ristorante dopo aver preso il biglietto automatico che recita "ritirare il gettone alla cassa".
Siano due adulti ed un bimbo con il solo desiderio (soprattutto del bimbo) di mangiare un po' di pizza per bene. Arriviamo in sala ed ordino 60 cm di pizza (metà margherita - 26 euro al mt e metà bianca funghi e salsiccia - 30 euro al mt) più un'acqua naturale ed una coca cola da 33 cl. Applico cioè la regola (richiamata anche sul menu del locale) dei 20 cm a persona.
Mi accorgo che i prezzi della pizza consumata in sala sono molto diversi da quelli della pizza da asporto (es. 1 metro di margherita da asporto 15 euro contro 26 euro in loco).
Dopo circa 20 minuti arriva la pizza consegnata non da un cameriere e lasciata sul carrello senza averla tagliarla a fette. Attendo invano un cameriere finchè, dopo 5 minuti, provvedo personalmente a tagliare a fette la pizza che risulta lunga ad occhio scarsi 50 cm. In totale riceviamo 8 fette.
Nel frattempo osservo un carrello di dolci sul quale, ad uno sguardo più attento, le torte sono posizionate senza alcuna copertura tanto che io stesso (e non solo) noto diverse mosche posarsi sulle pietanze.
A questo punto, nonostante lo stomaco mezzo vuoto, abbandoniamo l'idea di prendere un dolce (per altre cose ci sono in zona dei ristoranti nettamente migliori) e chiediamo il conto che risulta essere: 18 euro per la pizza, 4,5 per 3 coperti, 2 per la bottiglia d'acqua e 2 per la mini coca cola - totale di 26,5 euro.
Faccio osservare per la pizza quanto segue:
margherita - 26 euro al metro x 0,3 m = 7,8 euro e
funghi + salsiccia - 30 al metro x 0,3 m = 9 euro ossia in totale la pizza sarebbe dovuta costare 16,8 euro contro i 18 del conto, perdi più su una quantità presunta di 60 cm di pizza che nella realtà si è dimostrata essere di 45-50 cm. Aggiungo che la qualità della stessa pizza era, a nostro parere, di un livello appena sufficiente.
Ma la sorpresa più bella è legata al parcheggio. Vi assicuro che ingenuamente ho pensato sino all'ultimo di usufruire di un parcheggio gratuito offerto dall'Università della pizza perché non ho mai visto esposte indicazioni diverse e, men che meno, un tariffario. Invece quando mi reco a prendere l'auto mi accorgo che non solo il parcheggio è a pagamento ma anche (novità assoluta per me) ad ore (2 euro per la prima ora + 1 euro per le ore successive).
Penso si tratti di una situazione al limite della legalità e per il quale non mi viene rilasciata nessuna ricevuta ma solo il preannunciato gettone grazie al quale riesco, dopo aver percorso i diversi piani del parcheggio a raggiungere l'uscita.
In conclusione per euro 26, 5 (conto) + 2 (parcheggio) + 1,5 (mancia) = 30 euro abbiamo ricevuto 2,6 fette di pizza a testa. Sarà anche l'Università della pizza, ma i conti li sanno fare a modo loro.

Visitato a Agosto 2010

Non lasciatevi sfuggire questo tempio della pizza al metro, nel centro del paese ma con un comodo, incredibile parcheggio sotterraneo. Le sale, datate ma decorose, non sono certamente adatte per una cena romantica, moltissimi camerieri vi girano vorticosamente con carrelli pieni di pizze profumatissime e variopinte. Constaterete che non sono solo belle alla vista ma sono davvero deliziose. Non saltate però l'assaggio degli antipasti, sonoo invitanti e squisiti, alcuni classici vanno provati anche a costo di togliere un pò di prezioso "spazio/appetito" alla pizza in arrivo. Non esagerate però o non avrete il coraggio di far "atterrare" il carrello dei dolci vicino il vostro tavolo, sarebbe un errore perderne alcuni davvero buoni.

Visitato a Maggio 2008

Appena entrati, ti rendi conto di essere in un locale diverso dagli altri con la sua vastità e i larghi spazi che ricordano una piazza con tantissimi tavolini, tra l’altro in una brochure è definito il locale più grande al mondo; non so se tale affermazione risponde al vero, ma posso confermare che di coperti ne sono presenti moltissimi.
Nel lontano 1930, Gigino detto “O’Zuzzuso”, trasformò l’allora panetteria in una pizzeria e ideò la famosa “pizza a metro”, il cui marchio fu brevettato nel 1960; in seguito questo tipo di pizza fu copiata in moltissime altri parti del nostro paese e anche oltre il confine, diventando di fatto l’antenata della pizza a taglio o di quella che adesso va per la maggiore che viene chiamata pizza alla pala.
In un angolo della sala, arredata in maniera rustica, dietro un vetro si possono osservare tre grandi forni a legna e diversi pizzaioli intenti a farcire e infornare metri di pizza dai mille gusti; il tutto ricorda molto una catena di montaggio.
L’ampio menù, infatti, contiene circa una cinquantina di varietà di gusti da distribuire nei vari metri di pizza, per un prezzo intorno ai 30 euro al metro, secondo gli ingredienti usati.
Ho mangiato all’Università della Pizza (l’altro nome che si è aggiunto nel corso degli anni a quello storico del locale) insieme con altre tredici persone e il cameriere che ci ha servito ha calcolato che in base alle presenze andavano bene tre metri di pizza (un metro ogni cinque persone), con la possibilità di poter scegliere tre gusti, un gusto ogni metro.
La scelta particolarmente difficile alla fine ci ha portato a prendere: la cacio e pepe (mozzarella, pomodorini, pecorino e pepe), la fiori di zucca (provola, fiori di zucca, basilico e parmigiano), e la scarola (scarola, olive, capperi e olio), che a detta del cameriere è tra le più richieste e la preferita dai napoletani.
Nelle scelte sono presenti anche la quattro gusti Gigino (mozzarella, bacon, scarola, broccoli e salsiccia), la marinara in cinque versioni, la margherita in dodici e la pizza Italia unita (provola, prosciutto, rucola e scaglie di grana), oltre a qualche variante a base di mare.
Aggiungo, per pura curiosità, che nel menù sono presenti anche primi piatti, secondi di pesce o carne, oltre a formaggi e contorni vari; ritengo però, che venire in questo posto e non mangiare la pizza diventa un sacrilegio.
Per finire in bellezza, in un locale della penisola sorrentina, è d’obbligo assaggiare i dolci tipici del luogo, e quindi avanti con la pastiera, il babà, e la caprese annunciati dall’arrivo del carrello e serviti direttamente ai tavoli.
Prima dei tre metri di pizza, una serie di antipastini locali composti da vari fritti tra cui le zeppoline (palline di pasta di lievito), i panzarotti, gli arancini, gli sciurilli (fiori di zucca ripieni) e le crocchette di patate hanno riempito l’attesa.
Il buon servizio costituito da camerieri veloci che tagliano i metri di pizza appena sfornata in tanti quadratini e la servono calda, oltre a girare continuamente con i vari carrelli, una volta con gli antipasti, un’altra con le pizze, e da ultimo con i dolci, completano il buon giudizio sul locale.
Per chi ama la “bionda”, segnalo che nel menù sono presenti oltre alla classica spina, anche delle ottime birre in bottiglia, tra cui la Guinness, la Du Demon, la Bud, la Tennent’s, la Beck’s e altre ancora.
Per finire oltre al classico limoncello, che qui è un cult, ho assaggiato, per la prima volta, anche il liquore al finocchietto selvatico di produzione propria, trovandolo molto buono.
Il conto finale è stato di 308 euro per 14 persone: tre metri di pizza (88 euro), sette fritti (un fritto ogni due persone, 56 euro), sedici dolci (c’è chi ha fatto il bis, 48 euro), birre, acqua, limoncelli e altro ancora per 22 euro a persona.
Un consiglio: se per caso passate da queste parti non vi fate sfuggire l’occasione di mangiare la famosa: PIZZA A METRO di Vico Equense.

Visitato a Aprile 2010

Ieri finalmente sono stata da Gigino a mangiare un'ottima pizza!
Eravamo in 4 e abbiamo preso un metro di pizza con 4 gusti che viene portata direttamente con la teglia poggiata su un carrello. Ottimo impasto, soffice e assolutamente non gommoso. Ottimo anche il condimento soprattutto i fiori di zucca che avevano un sapore incredibile!
Personale molto simpatico e cordiale.
Il locale,molto grande, secondo me andrebbe un po' "ringiovanito", per il resto tutto perfetto.
Abbiamo preso:
1 metro di pizza con 4 gusti (che abbiamo terminato a fatica)
1 solo fritto misto
Bevande: birra, sprite, acqua
Dolci (da provare la torta del prete anche se un po' alcolica)
Caffè (ottimo)
Totale 60 euro (15 euro a persona)

Se ordinate il dolce il cameriere viene direttamente con il carrello per farveli vedere tutti. C'è davvero l'imbarazzo della scelta..
Inoltre è anche simpatico il fatto che si possono vedere da una vetrata i pizzaioli mentre preparano e infornano la pizza.
Ci tornerò sicuramente!

Visitato a Settembre 2009

se la varietà di pizze a metro è ottima, non lasciatevi sfuggire anche il ristorante, dove portete gustare una enorme varietà di antipasti (dal carrello), primi, paste fresche, pesce e carni alla griglia. Assolutamente sono da provare le specialità del carrello degli antipasti. Prezzi medi, e bel giardino con "incannucciata" esterna.

Visitato a Luglio 2009

La pizza è indubbiamente ottima ma onestamente credo sia un pò caro come prezzi rispetto alla media.
Sala immensa, tantissimi camerieri ed un comodissimo parcheggio sotterraneo.

Per chi ama la pizza e si trova in zona vale certamente una sosta. Qui la fanno al metro, anzi è qui che è nata. Ottima la varietà e gli ingredienti. Naturalmente il successo si paga, rispetto ad altri posti.

La migliore pizza a metro d'Italia!

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