Nome: Ferruccio
Cognome: De iulis
Sesso: Maschio
Nato il: 11 Settembre 1965
Città: Siena
SpagoFriend dal: 01/03/2009
SpagoRank 95
SpagoIndex: 1368 - Classifica: 116°
Sono... Alfiere delle Tradizioni Italiane - Ortodosso Eno-Gastronomico - Integralista della Buona Tavola - Talebano dei Piaceri della Tavola - Avversario irriducibile del cibo spazzatura - Inquisitore dei ristoratori truffaldini
Mi piace... "S'I FOSSI FOCO" "S'i fosse foco, arderei tutti li fast-food; s'i fosse vento, li tempesterei; s'i fosse acqua li strafogherei"
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Martedi, 09 Marzo 2010 alle 00:32:40 - 2 giorni fa
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Martedi, 09 Marzo 2010 alle 00:23:01 - 2 giorni fa
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Giovedi, 04 Marzo 2010 alle 23:09:48 - 6 giorni fa
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Giovedi, 04 Marzo 2010 alle 13:08:57 - 7 giorni fa
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Giovedi, 04 Marzo 2010 alle 13:08:25 - 7 giorni fa
FerrucciOne ha scritto un messaggio nello SpagoBox di Mollard
Martedi, 02 Marzo 2010 alle 21:49:43 - 8 giorni fa
FerrucciOne ha aggiunto tra i suoi SpagoFriend Mollard
Martedi, 02 Marzo 2010 alle 21:40:39 - 8 giorni fa
FerrucciOne ha scritto un commento per CAFFE' ITALIANO a Firenze (FI)
Domenica, 28 Febbraio 2010 alle 20:50:03 - 10 giorni fa
FerrucciOne ha scritto un commento per BOSCAGLIA a Radicondoli (SI)
Domenica, 28 Febbraio 2010 alle 20:33:17 - 10 giorni fa
FerrucciOne ha scritto un commento per KOME a Firenze (FI)
Martedi, 23 Febbraio 2010 alle 22:17:39 - 15 giorni fa
FerrucciOne ha scritto il 20 Febbraio 2010 alle 18:17
Locale facente parte della "triade" del Caffè Italiano (SUD, Osteria e Pizzeria). Nel periodo invernale aprono solo nel fine settimana. Confermo i buoni giudizi che mi precedono ed aggiungo che la situazione mi sembra ben riorganizzata. Eravamo in due ed abbiamo preso due ottime mozzarelle con prosciutto, una margherita (favolosa), abbondante piatto di focaccia con peperoni, acqua, birra e un bicchiere di vino. Prezzo € 51,00. Segnalo l'altissima qualità della pizza (proposta nei tre gusti classici) paragonabile a quella offerta dalla pizzeria del Caffè Italiano. Servizio gentile e simpatico.
Via della porta, 13 - san gusme'
53019 - Castelnuovo berardenga (SI) ITALIA
Tel.0577.358060
FerrucciOne ha scritto il 09 Febbraio 2010 alle 18:04
Non è mia intenzione voler apparire a tutti i costi "un bastian contrario" ma dissento in buona parte dai precedenti commenti, molti dei quali addirittura dai toni entusiastici ed inneggianti ad un locale "must". Must di che ?!? Ma veniamo ai fatti: il locale è stato visitato di lunedì per cena ed era mezzo vuoto (quindi non c'era la pressione della folla che, a volte, incide negativamente sulle preparazioni e sul servizio). Abbiamo assaggiato due antipasti sott'olio (di qualità media e non entusiasmanti), crostini neri e bruschette di pomodoro (questi buoni, invece). Un piatto di pici cacio e pepe (molto ordinari e certamente non fatti a mano). Tre bistecche di vitello (non abbiamo volutamente scelto la Chianina): bistecche bruciacchiate e quindi dimenticate a cuocersi sulla fiamma viva e non sulla sola brace. Una bottiglia di un vino di rango, buono. Insalatina. Due bottiglie di acqua. Due porzioni di cantucci con il vinsanto. Spesa Euro 85. Non vedo il "must" nè in qualità nè nell'ambientazione del locale chè è assolutamente in linea con le abitazioni presenti nel Chianti,per la maggior parte costruite in pietra e con i soffitti di travi e mezzane. Mi riprometto comunque di tornarci per assaggiare altre cose ma per ora il mio giudizio è "così così". Se qualche fan di questo locale si offenderà leggendo questo commento, lo invito a farsi un giretto nella non troppo lontana zona di Levane o Loro Ciuffenna e provare di persona cosa significa veramente fare della ristorazione "campagnola".
FerrucciOne ha scritto il 17 Febbraio 2010 alle 01:02
Doverosa risposta al commento di Morositas del 12 febbraio 2010. Premettendo che non c'è mai stata, in qualsiasi mio commento, la pur minima intenzione di denigrare gratuitamente il lavoro altrui ma solo la precisa volontà di evidenziare, anche in maniera talvolta spigolosa e scomoda, vizi e virtu della variegata Ristorazione Italiana, riguardo alla qualità del servizio offerto da Sira e Remino non c'è nulla da obiettare. Ed anzi approfitto dell'occasione per evidenziarne la cortesia, la rapidità e la gentilezza. Rispondo ora punto per punto: 1) definendo "mezzo vuoto" il locale, non si voleva certo far sottintendere che si trattava di una locale poco frequentato perchè scarso; ovvio che un lunedì di inizio febbraio non giri molta gente a San Gusmè. Si voleva dire, piuttosto, che non c'era la pressione tipica di ogni locale "al completo" che potrebbe pregiudicare la qualità dei piatti (fretta in cucina ecc. ecc.). Questo per dire che le bistecche bruciacchiate di quella sera non sono giustificabili: non adeguatamente sorvegliate, sono rimaste ad annerirsi sulla fiamma viva della brace. 2)Se i sottoli "buoni" sono terminati non si servono altri sottoli "meno buoni"! Che discorso sarebbe "i sottoli erano stati sconsigliati ma i signori li hanno voluti lo stesso"? Si può ragionare così solo se alcuni carissimi amici si presentassero presso la nostra casa, inaspettati, all'ora di merenda e l'unica cosa da offrirgli fosse una bottiglia di vino già aperta, qualche fetta di salame di ieri e del pane rinsecchito. Allora si potrebbe dire "Cari Amici, mi spiace, non ho fatto la spesa e vi posso offrire solo questa misera roba." 3) Per i pici confermo l'ordinarietà che conferma che in zona non esistono più locali in grado di autoprodurre la pasta che servono 4) Riguardo alle bistecche devo vincere il mio imbarazzo: già dall'età di 8 anni mi divertivo a cuocere salsicce e bistecche sul camino di mia nonna quindi quando ho visto in che stato fossero ridotte le bistecche che ci avete portato mi è mancato davvero il coraggio di obiettare qualsiasi cosa. La carne era buona, veramente, ma le bistecche erano state dimenticate, si dimenticate, sulla brace da dove era partita una bella fiammata che le aveva ben bene annerite. Può succedere è non è la fine del mondo ma la bistecca è rovinata. 5)Le travi non fanno il locale, giusto! 6)Nessun interesse privato in nessun ristorante! Ho citato il Valdarno perchè da San Gusmè è vicino ma potevo citare Radicondoli. Tutto questo per dire che il Chianti, dal punto di vista della ristorazione, si stà rivelando anno dopo anno sempre più deludente. Si continua a vivere sugli allori di 30 anni addietro, quando andava ancora fortissimo. Ci si è accorti che i turisti veri, quelli che soggiornano almeno qualche giorno e spendono qualcosa sono meno di una volta? Dal punto di vista della ristorazione il Chianti è quasi un deserto: o si è costretti a mangiare in ristoranti extra-lusso e carissimi o in localucci pseudo-campagnoli dove rifilano sughi pronti comprati alla Metro. Sira e Remina potrebbe benissimo essere un locale intermedio, che è poi la mia fascia preferita. Ma bisogna aggiustare qualcosa. Tra le persone che mi accompagnavano quella sera c'era un direttore di un albergo a 5 stelle lusso e una giornalista russa che in quei giorni ha incontrato i nomi più prestigiosi del made in Tuscany per un servizio finalizzato a presentare il meglio della Toscana. E' gente che viaggia, compara e capisce. E quella sera hanno ben capito. O si cambia registro oppure il declino del Chianti sarà inevitabile e i flussi turistici continueranno ad indirizzarsi altrove. Da ultimo confermo quanto già detto: mi riprometto di ritornare da Sira e Remino per un'ulteriore chance. Lealmente a viso aperto, senza nessun pseudonimo ma con il mio nome e cognome, saluto ed auguro buon lavoro. Ferruccio.
FerrucciOne ha scritto il 07 Febbraio 2010 alle 23:09
Della "Triade" del Caffè Italiano, ho provato la pizzeria: siamo nel Tempio della Pizza! Assolutamente ottima per ingredienti, cottura, fragranza! Viene proposta in soli tre tipi: napoli, margherita, marinara. E giustamente! La maggior parte dei locali propone pizze dai nomi imbecilli, adeguate a chi le richiede(pizza porcellona, pizza del boscaiolo, pizza 7 stagioni, pizza stracchinosa ecc.)e che sono poi surrogati richiesti da un pubblico ormai abbrutito e corrotto dai "quattro salti in padella" e dai locali "cibo veloce" a stelle e strisce. Tornando a questo rarissima pizzeria, il professionista che ripete ogni giorno il miracolo è Vincenzo, ecclettico personaggio che scambierà con voi qualche battuta senza essere mai invadente. Dietro il nome Caffè Italiano c'è questa pizzeria-miracolo (con pochissimi posti e dove non si accettano prenotazioni) collegata con altre sale che lavorano come ristorante tradizionale. Abbiamo preso 5 pizze e tre birre spendendo € 58,00. Caro, economico? Il prezzo, in questo caso è solo un dettaglio insignificante di fronte alla possibilità di gustare LA VERA PIZZA ITALIANA. Da consigliare assolutamente a coloro che ricercano una pizza di gran qualità. Da sconsigliare del tutto ai divoratori di sofficini e Mc.Burger, che avrebbero magari anche da ridire sul fatto che vengono proposte solo tre tipi di pizza.
FerrucciOne ha scritto il 28 Febbraio 2010 alle 20:50
Questa volta ho provato l'Osteria. Buoni e saporiti piatti, ben presentati e serviti. Citerò solo alcuni: i cavatelli, un'ottimo agnello arrosto, deliziose mozzarelle freschissime, la parmigiana. Con il vino della casa, in quattro, abbiamo speso Euro 130. Considerato che siamo nel centro di Firenze e dove ormai la maggior parte dei locali sono ridotti a trappole per turisti, questo locale, ad oggi si distingue decisamente dagli altri. Bene, bene!
FerrucciOne ha scritto il 02 Febbraio 2010 alle 01:13
Il locale è stato visitato per un pranzo veloce. Eravamo in due ed abbiamo deciso per una bistecca accompagnata da insalata e fagioli lessi. Molto buona la bistecca: vera carne di razza Chianina. Abbiamo chiesto una cottura "leggera" e la bistecca era al sangue e assai gustosa. Anche i fagioli, nella loro semplicità erano proprio buoni! Siamo passati al dolce: dei simpatici e buoni spumini (meringhe rivestite di cioccolato). Acqua, quartino di vino della casa, due caffè. Abbiamo speso € 50,00. Vorrei ritornarci perchè sono abbastanza sicuro che si mangia bene: il menù è molto semplice, propone alcuni piatti classici toscani e proprio per questo mi sembra affidabile. Ambientazione un pò pretenziosa per un ristorante di campagna ma il servizio e la conduzione familiare sono buoni. Certamente consigliabile!
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FerrucciOne ha scritto il 23 Febbraio 2010 alle 22:17
I numerosi commenti precedenti hanno detto già tutto in maniera particolareggiata. Posso solo effettuare un aggiornamento a febbraio 2010 confermando la bontà di quanto trasportato dal nastro sui piattini di vario colore. Molto buono anche il gelato di tè verde. In quattro abbiamo speso € 163 e non ci siamo fatti mancare nulla. Freschezza dei cibi, igiene, belle presentazioni. Molto bene per una serata jap.