Polpette di Tonno
Settembre 30th, 2007
Signore e signorine,
ecco a Voi l’ultima sperimentazione culinaria della Casa.
Esistono due diverse scuole di pensiero per preparare le polpette di tonno. La prima prevede l’uso di tonno e ricotta, la seconda consiglia anche l’utilizzo, nell’impasto, di uova. Io credo fermamente in quest’ultima.
Ricetta:
- circa 300 grammi di tonno al naturale, sgocciolato
- due cucchiai di ricotta frseca
- due uova
- parmagiano grattuggiato fino
- sale
- pepe
- una punta di timo
Amalgamate il tutto, rigorosamente con le mani, in una coppa capiente dopo aver sbattutto le uova. Quando l’impasto avrà raggiunto una consistenza soddisfacente aggiungete pangrattato per rassodare.
Infine componete le polpettine con le mani dando forma, e rotolatele nella farina.
Scaldate l’olio in padella e friggete.
Se poi proprio volete completare il piatto al meglio, accompagnate con una crema di rucola fresca.
E qui potete vedere le foto della mia preparazione.
Buon appetito!
Pizzeria “Il desiderio” - Bari
Settembre 7th, 2007
Rieccoci con questa splendida pizzeria super pop sita nel quartiere Madonnella di Bari e più precisamete in Via Dalmazia, praticamente di fronte a casa!
Scritta rossa su sfondo bianco, ovviamente, ingresso in legno, 5 tavoli, forno a legna e, soprattutto, più di cento pizze in menù. Si va dalle classiche capricciosa margherita 4 formaggi, a delle buone trovate come la 4 prosciutti, ai frutti di mare, bomba, fino a soluzioni alquanto improbabile, ma da assaggiare come quella al pesto, alle cozze, caviale e salmone.
La quantità non va a scapito della qualità , anzi. Le pizze, preparate da un pizziaolo estremamente loquace e simpatico, sono una via di mezzo giusta fra quelle alte e massose e quelle classiche baresi sottili come sfoglie. E sono molto condite.
La pizzeria, con televisione smepre accesa, offre anche antipasti e terrine varie cotte nel forno a legna, per i più esigentiu insieme a richci piatti di prosciutto alla barese (prosciutto crudo tagliato a pezzettoni con pepe sopra).
Interessnate anche il menù proposto: olive e bruschette, pizza, birra, sorbetto di limone, caffè o amaro: 6 EURI!!!!!!!!!!!!!
La compagnia è dlele migliori, tutta gente del quartiere, rumorosa….ma vero specchio di Madonnella.
Cooperativa dei pescatori - torre a mare
Giugno 25th, 2007
PER LA SERIE PAPPATOIE DI PESCETTI: LA COOPERATIVA DEI PESCATORI
In una calda e assolata giornata barese non si può desiderare che di sfamarsi con degli appetitosi, genuini, ma soprattutto locali piatti a base di PESCETTI.
Così ci dirigiamo nella V Circoscrizione di Bari, situata a sud del capoluogo pugliese e ci rechiamo verso “LA COOPERATIVA DEI PESCATORI†a pochi passi dal molo di Torre a Mare.
La genialità del posto sta nel fatto che il pesce appena pescato non solo viene venduto ai mercati generali, pescherie, ristoranti e friggitorie, ma viene cucinato al momento nei modi più disparati.
Iniziamo ad assaggiare alcune delle specialità :
- POLPO ARROSTO,
- POLPO AL FORNOÂ CON PATATE ABBRUSTOLITE E TANTA CIPOLLA,
- FRITTURA DI TOTANI, CALAMARI E GAMBERETTI,
- GAMBERONI ARROSTO CON PEPE E LIMONE,
tutti dall’ottimo sapore, dalla freschezza imparagonabile sino a far raggiungere alti livelli di estasi.
Tuttavia c’è da considerare il cospicuo numero di piatti annoverati nel menù (il celeberrimo Patate Riso e Cozze, Grigliate di Pascetti, Cozze in tutte le salse, Pesce crudo, insalate di mare, Pascetti marinati e tanti e tanti altri pascetti) che noi non abbiamo assaggiato perché la dimensione delle porzioni è, per dirla con un eufemismo, galattica.
Il tutto è stato ovviamente inondato da birre ghiacciate, in una popolare, colorita e marina cornice del luogo in cui è situata la Coop.
Inoltre l’aspetto più divertente è quando si viene chiamati attraverso due grossi altoparlanti per ritirare il proprio piatto pronto e bello caldo e la schiera di clienti arrivati dopo guarda invidiosa.
Insomma freschezza, qualità , gusto e sfumature pop sono garantite.
Promossa a pieni voti, con diritto di replica.
Il Mago della Pizza
Giugno 16th, 2007
Il mago della pizza si trova a Bari in Via Crispi angolo Via Brigata Regina, di fronte al Mercato coperto. La pizzeria si trova in pieno quartiere Libertà . Non si tratta di un anuova scoperta, ma ci sono tornato e la qualità è sempre ottima, la quantità sempre abbondante e i prezzi bloccati.
Punto forte è l’accoppiata antipasti & pizza.
Si parte dalle inevitabili olive con provolone dolce. Si prosegue fisso con: involtini di scamorza e speck, involtini di zucchine e formaggio fuso entrambi cotti nel forno a legna; parmigiana, insalata di riso, insalata di patate e cipolle, insalata russa, pepata di cozze; prosciutto, mozzarelline, burratine, melanzane, pizza di patate, frittata. A richiesta frutti di mare.
Pizze a scelta cotte nel forno a legna, sottili ma non a sfoglia. Vivamente consigliata la contadina: zucchine e melanzane tagliate fine fine e tanto pangrattato. Ovviamente pizza bianca…..che il pomodoro la sera non tanto lo digerisco
pizzeria “el castilloâ€, bari
Giugno 14th, 2007
Cosa si può mangiare con 9,90 Neuri in tre persone nel cuore del borgo antico di Bari,dove risiede la vera anima della città ? E’ possibile eccome signore e signore e signorine! Ma solo in quella parte della città talvolta dimenticata perchè troppo rude, greve, pericolosa, popolare per dirla con una sola parola, e non in quella invece modaiola e ultramondana, fatta di ‘ciao come stai, scambiamoci mille baci e volemoce bene’ , dove il segno della modernità è rappresentato solo dai finti ricchi, falsi poveri, dai radical kitsch e radical chich e di antico rimane solo la fogna…ma quale fogna,neppure quella esiste,c’è solo il pozzo nero,nero,nero…
Tuttavia evitando questa zona si possono scoprire fantastiche costruzioni romaniche (vedi Basilica,Cattedrale,ecc..) piene di mistero, che svettano con il loro candido e lunare biancore da piccoli e improbabili vicoli, che ne schiacciano la prospettiva. Da qui emerge l’essenza della gente vera, popolare, urlata, desiderosa di giustizia, diritti, rispetto, casa, lavoro e denaro. E pizza.
Proprio qui alla pizzeria “El castillo†, in Piazza Federico , di fronte all’ingresso del meraviglioso castello svevo, ci si può deliziare il palato con una pizza + birra o ‘cola’ (come noi ‘alternativi impegnati’ diciamo, perchè reiettiamo falsamente tutto ciò che è global) alla modica o meglio miserrima cifra, per noi occidentali, di 3,30 euro per persona.
Così questa sera con meno di 10 euro(dindini) ben tre persone si sono sfamate, godendo anche dello spettacolare scenario antico,dei colori e del folclore del luogo, riuscendo ad avere in tasca ancora 10 centesimi di euro.
Va detto che piaza federico di svevia è il posto, nell’intero globo terracqueo, dove sussiste il più alto tasso di natalità . in realtà il boom delle nascite vige tutt’attorno alla piazza, e la piazza stessa che poi costituisce “lo spiazzo†antistante la pizzeria, è solo il luogo dove tutte queste creature si riversano. inutile dirvi che 10 bambini baresi non sono paragonabili nemmeno ad una truppa militare di stanza a milano. pensate 30 di questi….. il lato buono è che è stata creata una figura ad hoc, e quindi un posto di lavoro, altro che berlusconi-ci-fa-na-sega-a-noi-berlusconi, che consiste in un uomo, possibilmente grande e grosso che deve stare al centro della piazza, in piedi per controllare che non si commettano li davanti a tutti e soprattutto ai clienti reati troppo ravi. ma la vera chicca è che questo lavoratore deve sparare quando più gli garba e con la frequenza e la violenza che reputa di volta in volta opportune una serie di ceffoni che andranno a colpire le nuche e i visi dei ragazzini. la scelta di chi colpire è assolutamente casuale ma serve da monito e come riequilibratore saltuario ed indispensabile degli equilibri e di un precario ordine!
Credits to kousin, che ce l’ha fatta scoprire
maruzzella, lido conchiglie, gallipoli (LE)
Giugno 14th, 2007
riprendono le splendide recensioni delle ospitali mangiatoie che hanno la fortuna (non solo economica ma estetica) di usufruire della nostra visita.
riprendiamo dal basso, geograficamente parlando. dal basso che più basso non si può: ci troviamo a lido conchiglie, frazione di gallipoli in provincia di lecce.
MAIMAIMAI AVREI POTUTO IMMAGINARE DEI PESCETTI COSI’ DELIZIOSI.
LIDO CONCHIGLIE GALLIPOLI (LE) 15/07/05
Come due orchi famelici ci dirigiamo verso “Maruzzellaâ€, caratteristico ristorante in riva al mare, lungo la costa jonica.
L’accoglienza è calorosa e rumorosa,tuttavia l’ambiente,variamente frequentato, è piuttosto spartano,ma pulito.A servirci e a dedicarci attenzioni e simpatiche battute sono i camerieri-marinai-factotum del luogo dall’abbondante e generosa presenza.
Finalmente iniziamo a mangire.Veniamo inizialmente deliziati da un’ abbondante porzione di olive aromatizzate,definite dallo stesso cameriere-produttore “specialiâ€, da una porzione di freschissime sardine marinate, da una porzione di sublimi polpette di polpo fritte e da una delicata insalata di mare.
Saltiamo i primi,seppur invitanti,passiamo agli arrosti, uno di seppia e uno di polpo, cucinati davanti ai nostri occhi.
Infine, presi dalla nostra avida gola, abbiamo ordinato anche una frittura mista di pescetti ed in omaggio ci è stato gentilmente offerto un ottimo polpo in umido.
Sazi come pochi chiediamo il conto…..: totale 40euro (dindini!!), calcolati in modo improbabile, ma a noi graditissimo,date le quantità esagerate.
GRADIMENTO: “Ecceziunale veramenteâ€
note: a breve seguiranno fotografie dell’allegra brigata che gestisce “Maruzzellaâ€. non resisto però ad anticipare uno dei soggetti che maggiormente mi ha colpito: il cuoco dedito alle braci. con una mano cuoce coll’altra magna. caratteristico.
in più va detto che era un soggetto sul metro e settantacinque centimetri, per un volume di almeno 200 cm cubici, e quindi mooolto voluminoso; vestiva panmtaloncini e canotta celestino slavato, ciabatte da mare d’ordinanza, pochi capelli bianchi su un testone rosso fuoco e cosa straordinaria una fascia fermasudore bianchissima in testa proprio come quella che scotty pippen o i grandi negri del basket sono soliti portare durante i match.
Pizzeria Piccole Donne
Giugno 14th, 2007
Pizzeria piccole donne, via buccari bari.
una sera tarnquilla, moderata. prioprio come la pizzeria in questione. ambientazione ignea, ossia pareti in legno chiaro, con soffitto e parte alta del muro bianca, fresca.
spazi angusti ma essendo solo noi due nel locale non c’era problema di spazio ed aria. per la cronaca su una mensola faceva bella mostra di se un condizionatore d’aria, sicuramente l’oggetto di maggior valore del locale.
tavoli con tovagli in stoffa, servizio composto da due camerieri che curavano in maniera celere e molto attenta il servizio.
la famiglia che gestisce la pizzeria, oltretutto, un esempio di interazzialit alla barese: lei della zona via buccari, bionda ossiegnata, robusta, parlata verace lui cingalese o mauriziano.
lui fare dimesso, al lavoro, dietro il bancone, silenzioso. lei verace appariscente toni alti e zero lavoro.
da questa rigida spartizione dei compiti scaturita un’ottima bruschetta, delle olive verdi, due piuzze e due birre da 66. pizze funghi e capriscciosa, per una modica cifra di 16 nEuri.
Certo rispetto ai tempi di picocle donne con menu fisso a 8.000 lire stato un salasso, ma l’atmosfera sobria, l’interculturalit, quest’ambito vagamente familiare e la mancanza del televisore (fra l’altro in giorno di partita della nazionale italiana) ne hanno fatto una piacevole scoperta. o meglio riscoperta. seria, affidabile, veloce, buona qiualit delle pizze e tanta tranquillità .
Pizzeria Il Rustico, Bari
Giugno 14th, 2007
Breve pit-stop pizzesco nella pizzeria il rustico, bari, via quintino sella.
vivamente caldeggiati in un’indagine socio-estetico-degustativa dal cousin:
“Attendo impaziente il commento sulla pizzeria Il rustico sita in via Quintino Sella. Io in quella pizzeria fossi in voi immortalerei per i posteri anche il cabarettista/cameriere/garcon che allanagrafe registrato come Massimo. La sua perla preferita : come vuoi la coca-cola in barattolo o in lattina?
La pizzeria, abbiamo scelto l’orario sbagliato, cio le 21.30, era piena di gente. La temperatura sfiorava i 100 gradi cventrigadi. L’acqua degli allievi era in procinto di bollire.
L’estetica era delle migliori: porta d’ingresso a vetri che dava su quintino sella e sul suo traffico esasperato, fila di macchine in doppia fila parcheggiate davanti nella strada che separa il centro cittadino vero e proprio dal rione libert. situazione socio-politica ambigua, quindi. Le pareti, ricoperte in legno chiaro, erano addobbate con splendidi bassotilievi argentati che rappresentavano i pi svariati monumenti mondiali. al riguardoo aspetto notizie dal cousin, assiduo frequentatore, perch pare ne siano state aggiunte di ulteriori.
Gusti e sapori: delicati.
Suoni e odori: bambini in lacrime, troppi, ma niente usica fortunatamente. Solo la voe di m,assimo, il cameriere muscoloso ma con la panza dii birra, che rsuonava “dottore la bbbirrra!â€. odori buoni, sostanzialmente di pizza.
Quantit mangiume: antipasto classico con olive verdi e prosciutto alla barese fresco appena tagliato con spruzzata di pepe. una pizza a testa: la solita capricciosa ed una con funghi freschi. due birre. sorbetto al limone in bicchierino in plastica da caff non richiesto ma imposto dalla casa. presumibilmente di provenienza jessica gelati, by andy luotto.
Spesa: 13 nEuri.
note: servizio molto lento, tanto sudore e tavolo condiviso con altra coppia.
La pizza molto buona. Gli antipasti, che non abbiamo sperimentato nella loro totalit erano vari e abbondanti, tanto che molto spesso venivano rimandati indietro poich bastavano da soli a fare cena. posto caciarone e simpatico. se si stimola e provoca massimo, il cameriere, potenzialmente pu mettere in scena uno show.
Parere della nana:
†caro kugjno
stasera abbiamo sperimentato lesperienza gastronomica in via q.sellasuggerimento talentuoso,quello del rustico,ma la serata,gli umori,frequentazioni e soprattutto temperatura non giusti e inadeguati alla serata;ma tutto sommato gusto(sia per quanto riguarda laspetto culinario che estetico)gradevole e non eccessivamente sovrabbondante ed esageratamente kitsch come la stragrande maggioranza di luoghi-di-culto-mangerecci-reietti.
lode,lode,lode a tali luoghi di cultoâ€.
Lucida analisi del cousin:
“Comment:
Sono lusingato dall’invito di commentare le mie impressioni su questa pizzeria “cultoâ€. Inizierei col dire che nel rapporto cibo propinato-prezzo pressocch imbattibile in terra barese. Il suo essere cult secondo me deriva sia dalla proporzione poc’anzi citata, sia dall’istrionico cameriere. Assolutamente contro-indicata in caso di serata romantica a lume di candela, ha come possibili “contra†l’eccessivo affollamento (ai limiti della praticabilit) nelle ore centrali della serata, e la temperatura che durante l’inverno rappresenta un piacevole tepore, ma durante l’estate semplicemente una tortura unita alla quantit immonda di antipasti. Solitamente quando ci sono andato io, abbiamo optato per il menu a 8 euro (o euricchi direbbe qualcuno di nostra conoscenza) che consta dei seguenti antipasti: mozzarelline, insalata di polpo, insalata russa, patate lesse, patate al forno, prosciutto tagliato alla barese (che io definirei jamon barensis), speck, provolone, olive verdi in acqua, prosciutto, prosciutto con olio e limone, scattata (i.e. pizza rustica con ricotta forte e pomodorini), gigi (pizza rustica con formaggio e prosciutto), ciccio per accompagnare. Se si supera questa fase, e si decide di optare per la pizza, in assenza di un menu, consiglio di arrivarci gi con le idee chiare, sia sul tipo di pizza che sulla grandezza. Quando si in tanti e ci si inizia a chiedere se conviene pi una gigante o delle pizze singole, il cervello elettronico presente nella scatola cranica di massimo (il cameriere istrionico) va in tilt, come i flipper. Seguono spiegazioni di logica matematica delle spartizioni del cibo a dir poco ermetiche, con una confusione generale per risolvere la quale si da ragione a massimo, qualsiasi cosa egli decida. Subito dopo la pizza, segue in bicchierino di plastica il gelato al limone, una bomboniera (gelato algida o di marca surrogata), e l’amaro o il limoncello. Sugli amari del rustico mio malgrado non posso esser preciso al momento, ma domani provveder con un post apposito. Per quanto riguarda le bevande, negli 8 euro (in realt questo il prezzo che fa a noi perch ad altri fa pagare 50 cent in pi) sono incluse acqua, birra peroni (solitamente di buona annata) e coca-cola (lattina o barattolo?) a volont. Se si chiede il conto e massimo in vena di battute (9 volte su 10) ci si sente rispondere “si un attimo dottore, ora vado al computer e lo stampoâ€, denotando un’autoironia ammirevole. Per quanto riguarda i quadri, come ben rilevato dalla coppia di autori della guida michelino delle pizzerie baresi, il gusto artistico non si discute, le new entry spacciate per van gogh, forse in un futuro prossimo venturo potranno esser considerate delle opere d’arte. sicuramente, a mio modesto parere, pi originali delle magliette dell’ a.s. bari appese alle pareti della pizzeria da donato, sita in via lattanzio. il commento della mia dolce met polacca, al termine della serata al rustico stata: questo posto non avrebbe potuto chiamarsi in maniera migliore!â€
Pizzeria il Grottino, Bari
Giugno 14th, 2007
Ecco un posto che vale la pena visitare. In pieno quartiere Libertà , in una traversa di via Napoli Via Rismondi numero 3, l’ultima sulla sinistra andando verso il centro città . Il diminutivo del nome è indicativo delgi spazi dle locale: 5 tavoli, rigorosamente in plastica bianca e tovaglia in carta, in 10 metri quadrati di piastrellato bianco. La vera pizzeria del quartiere Libertà .
Ma la qualità ……. Antipasti fissi: salsiccia di Norcia cotta nel forno a legno, scamorza alla piastra, funghi gratinati al forno, stracciatella, prosciutto crudo e ciccio.
Poi pizze, medie, a scelta. Noi , in 4, abbiamo optato per margherita, con bufala, contadina, crema di funghi porcini, calabrese, capricciosa.
A chiudere amaro, limoncello e pizza alla nutella.
Prezzo 11 nEuri a testa
Pizzeria Dante, Bari
Giugno 14th, 2007
Quest’oggi inauguriamno una nuova categoria: GASTRONOMIA.
L’idea nasce in via postiglione dalle menti ottenebrate dal grasso di una nana e di un panzon, alla ricerca di un luogo di culto dove venerare la Madonna-Pizza, i puttini-peroncini e il semi-dio Provolone Piccante.
Allora, sentendo una grande mancanza nel panorama informativo riguardo questi luoghi di culto (volgarmente chiamati osterie, trattorie, pizzerie, bettole, mangiatoie) abbiamo deciso di colmare questo vuoto passando in rassegna da oggi in poi i vari luoghi e fornndovi dettagliati report sulle nostre esperienze.
Il taglio di questa ricerca non sar generalista, ma orientato al reiettume.
Partiamo con la prima: Pizzeria “Danteâ€. via dei mille 170, Bari.
Estetica: quasi tardo-colonialista, mancano solo le prede attaccate ai muri. Bicchiere Retrodatato (nana).
ricca e variegata, senza alcun filo conduttore: si spazia da riproduzioni a matita di trulli della valle d’itria, a disegni in oro e pastello della chiesa di santa sofia di istanbul, ad una balestra, vari disegni di tot, enorme ventaglio cinese, massrizie varie e forcone, grosso specchio con rombi celesti e rosa a un mobiletto in simil compensato (panzon).
Contestualizzazione: via die mille, si detto. quindi una contestualizzazione delle peggiori (zona buia, trafficata, impossibile parcheggiare, spazi angusti, presenze basso-popolari) ma fortunatamente vivibile.
Gusti e Sapori: determinati, come il quartiere.
Suoni e Odori: decisi, talvolta invadenti. ossessivi, stile untz untz a causa della radio sintonizzata su un programma di revival musica house. odori particolarmente pungenti all’ingresso: detersivo sgrassante. Poi un domio assoluto (ma indotto dalla pizza della nana): AGLIO.
Quantit mangiume: tre pizze in due e sei peroni piccole. pizza murgese con molto aglio origano e cardoncelli. pizza capricciosa con il consueto condimento sovrabbondante e variegato. pizza dante con scamorza affumicata pomodorini a filo e ricotta marzotica. antipastino consistente in una bruschetta e in una fetta di mozzarella con 4 funghetti adagiati sopra. Dolcetti in pasta frolla e cioccolato.
Prezzo 22 nEuri.p.s. pizze buone, sottili ma non a mo’ di sfoglia, con mozzarella molto buona ed evidentemente fresca, che di conseguenza cacciava un po’ troppa acqua.